Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:15

Piattaforme PSA, i vantaggi per FCA.

Paolo Odinzov ·

Se la fusione tra FCA e PSA dovesse avere esito positivo, il gruppo italoamericano potrebbe finalmente risolvere uno dei suoi problemi principali: colmare la mancanza di piattaforme necessarie per dar vita a nuovi modelli nei segmenti più competitivi nel mercato. Oltre ad avere, finalmente, delle architetture per portare avanti il processo di elettrificazione dei vari marchi al suo interno.

Una base per le elettriche

PSA dispone infatti del pianale modulare Cmp, che fa da base alle vetture compatte e sul quale produce al momento modelli di volume come le gemelle Peugeot 208 e Opel Corsa. FCA potrebbe realizzare su questo pianale la possibile erede della Punto proposta, quest’ultima, volendo anche in versione 100% elettrica grazie alla variante eCmp della architettura del gruppo francese.

Competere con Volkswagen

A partire dalla piattaforma del gruppo francese Emp2, strutturata per “sostenere” auto di dimensioni medio/grandi, al pari del pianale Mqb di Volkswagen, FCA potrebbe incrementare il portafoglio prodotto con modelli inediti soprattutto nel segmento di suv e crossover che oggi raccoglie solo in Italia il 41% delle immatricolazioni totali.

Alfa e Maserati

Da parte sua PSA, se il matrimonio andasse a buon fine, avrebbe invece l’opportunità di avanzare nel mercato premium grazie alla produzione di Alfa Romeo e Maserati che a loro volta potrebbero contare per rimodernare e ampliare le rispettive gamme su un proficuo scambio di sinergie e un conseguente abbattimento dei costi di sviluppo e produzione.

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