Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 12:24

Sicurezza: l'importanza degli ADAS.

Redazione ·

Le auto con oltre 15 anni di età hanno il 50% di probabilità in più di essere coinvolte in un incidente stradale, rispetto a un veicolo di due anni. Le utilitarie nuove, il cui valore non supera i 15mila euro, hanno un rischio tre volte superiore a quello delle vetture premium: se le prime fanno registrare 15 incidenti ogni milione di chilometri, le seconde si attestano a 5 sinistri sulla stessa percorrenza.

L'indicazione arriva da uno studio della Fondazione Filippo Caracciolo di ACI Automobile Club d’Italia e Bosch sui sistemi di assistenza alla guida (ADAS) delle auto in circolazione, confrontandole con i dati di 3,3 milioni di veicoli muniti di scatola nera. Il dato è il risultato di una indagine che ha interessato nel suo complesso un totale di 25 miliardi di chilometri nell’ultimo biennio.

Frenata automatica solo su 1 veicolo su 5 

ACI e Bosch puntano i riflettori soprattutto sull’efficacia del sistema di assistenza alla frenata, capace di ridurre del 38% la probabilità di incidente stradale. L’elettronica può evitare fino a 4 incidenti su 10 nelle auto più costose, mentre in citycar ed utilitarie con dotazioni meno complete tale capacità si dimezza. Solo un veicolo su 5 viene però venduto con questa tecnologia di serie: si può e si deve fare di più, visto che il sistema di assistenza alla frenata è potenzialmente disponibile per il 75% delle auto in commercio.

ADAS per tutti

“C’è un’evidente correlazione tra età del veicolo, dotazioni di sicurezza e rischio di incidentalità – dichiara Giuseppina Fusco, Presidente della Fondazione Caracciolo e Vice Presidente di ACI – in particolare per i più vecchi e quelli dal prezzo di listino più basso. E’ doveroso correggere questo vulnus e accelerare il processo di messa in sicurezza dei veicoli, portando gli ADAS su tutte le auto, indipendentemente dal loro valore”.

Obbligo europeo dal 2022

“Nella scelta dell’auto da acquistare sono sempre più preponderanti gli standard di sicurezza – sottolinea Gabriele Allievi, Amministratore Delegato Bosch Italia - e l'Unione Europea ha già previsto l’obbligo dal 2022 per tutti i veicoli nuovi di un equipaggiamento di sistemi di assistenza alla guida. Il pacchetto ‘salvavita’, pensato per preservare la sicurezza di guidatori e passeggeri, includerà funzioni come l'assistente alla frenata e il sistema di rilevamento del colpo di sonno”.

Anche sulle auto usate

Gli ADAS non sono appannaggio esclusivo dei veicoli di prima immatricolazione come spiega bene Enrico Pagliari, coordinatore dell’Area Tecnica di ACI: "La tecnologia di assistenza alla guida è importabile anche sulle auto usate e perfino su quelle storiche, grazie a dispositivi aftermarket come MobilEye che rilevano i pericoli e avvertono il conducente entro tre secondi dall’impatto imminente, scongiurando così l’incidente o riducendone drasticamente gli effetti". Perché viaggiare sicuri è una missione che va oltre l'età e il prezzo.

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