Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:34

Ecosistema Urbano 2019: Trento la migliore.

Linda Capecci ·

Trento si classifica al primo posto della graduatoria Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e il Sole 24Ore sull'ecosostenibilità delle province. La città alpina balza dal quarto al primo posto grazie a qualità dell'aria, utilizzo dei trasporti pubblici e mobilità ciclabile; al secondo posto scende Mantova che nel 2018 deteneva il titolo. Medaglia di bronzo per Bolzano.

Al quarto e quinto posto nella classifica generale si attestano Pordenone e Padova. Per trovare la prima grande città bisogna scendere fino alla 32esima piazza, conquistata da Milano. Il rendimento delle altre metropoli costringe a scorrere fino alla posizione 84 per Napoli, 88 per Torino e ancora più giù, all'89esimo posto per Roma: la capitale è in calo di ulteriori due posizioni rispetto all'anno scorso.

Gli indicatori

La classifica, prende in considerazione 18 parametri, suddivisi in cinque macro categorie: qualità dell’aria, rete idrica, mobilità, ambiente e smaltimento rifiuti. Gli indicatori variano dalla concentrazione di alberi, all'offerta dei trasporti pubblici fino alla diffusione e capillarità delle piste ciclabili.

La città con la più alta concentrazione di verde è Matera, con 996,8 metri quadri per abitante, che precede Trento (414,9) e Sondrio con 315,9.

Milano offre i servizi di trasporto pubblico più efficienti, seconda è Venezia – che è quella col più alto numero di frequentatori dei mezzi. Terza si attesta Trieste.

Il Sud si aggiudica il podio per quanto riguarda la più bassa concentrazione di biossido di azoto: Enna, Taranto e Siracusa risultano le città con minor livello di inquinanti nell'aria.

Reggio Emilia si è contraddistinta per il sistema di circolazione ciclabile, con 42,79 metri per abitante, seconda Mantova (31,86) e terzo posto per Cremona (31,7).

Ferrara è la regina della raccolta differenziata (86%), seguono Treviso (85,1%) e Mantova (84,9%).

Per quanto riguarda i consumi idrici per abitante al giorno la più parsimoniosa è la siciliana Trapani con 94,3 litri, poi Oristano (95,7) e Caltanissetta (108,5).

Nella giusta direzione

Nel momento in cui il discorso pubblico si sta spostando in direzione di una sempre maggior consapevolezza ecologica - complice anche la repentina evoluzione del Movimento #FridaysForFuture, nato nel 2018, di cui l'attivista Greta Thunberg è portavoce - nel nostro Paese la situazione continua a rimanere preoccupante. Basti pensare che nel 2016 l’Italia si è contraddistinta in Europa per il primato delle morti premature da biossido di azoto e ozono (rispettivamente 14.600 e 3mila).

A fronte di questi dati preoccupanti, confermati dalle pagelle sulla resa ambientale delle province, il nostro Paese si sta cimentando nell'adozione di nuovi criteri, all'insegna di una sempre più consapevole etica ambientale: in questa direzione va il "decreto clima" del Ministro dell'ambiente Sergio Costa approvato dal Governo a metà mese di ottobre.

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