Ultimo aggiornamento  23 settembre 2021 10:12

Padova, strategia per la mobilità.

Marina Fanara ·

"La nostra città, come tutte quelle dell'area padana, ha un enorme problema: lo smog. E per questo siamo costretti a imporre sacrifici ai cittadini, soprattutto da ottobre a marzo quando entrano in vigore le limitazioni al traffico dei veicoli più inquinanti". A parlare è il vicesindaco di Padova, Arturo Lorenzoni, che ha anche la delega alla Mobilità.

Più aiuti, meno divieti

"Pur tenendo presente l'emergenza - sottolinea il vicesindaco - crediamo però che le soluzioni debbano essere ricercate più con una politica delle opportunità che dei divieti". Visto che Padova deve sottostare ai regolamenti antismog sottoscritti dalle Regioni del Nord (oltre a Veneto anche Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, ndr) pensiamo sia giusto incentivare i nostri cittadini verso forme di mobilità alternativa, più che imporre ulteriori restrizioni all'uso dell'auto privata".

La ricetta anti smog

Le iniziative non mancano: anzi proprio di recente, l'Amministrazione ha attivato un mix di nuovi servizi e tariffe ridotte nel trasporto pubblico (come, rispettivamente, il Nigtht bus e l'Abbonamento in prova), sconti sull'acquisto di mezzi a basse emissioni (250 euro per una e-bike), contributi per la trasformazione di un veicolo benzina o diesel in Gpl o metano (da 650 a 1.000 euro a seconda del tipo di alimentazione).

E ancora: una più razionale organizzazione dei parcheggi comunali (non più in mano a concessionarie esterne ma tornati sotto la gestione della municipalizzata), la realizzazione di una capillare rete di ciclabili urbane (dagli attuali 168 chilometri si passerà a 300), l'implementazione del bike sharing. Per il prossimo futuro, è allo studio la rivisitazione della ztl e l'istituzione di una Lez (low emission zone sul modello Londra e Barcellona).

I cittadini apprezzano

Finora, i risultati sono incoraggianti. "In sole tre settimane dal lancio", ci spiega Lorenzoni, "i contributi per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita hanno superato quota 200, quelli per l'Abbonamento in prova sono oltre 220".

In quest'ultimo caso, chi possiede un'automobile soggetta alle limitazioni antismog del periodo invernale (le diesel fno a Euro 4 e le benzina fino a euro 1) e non utilizza mai i mezzi pubblici ha la possibilità di acquistare un abbonamento trimestrale al costo di 20 euro anziché 124. "Una maniera per far loro sperimentare un'alternativa ecologica e alleggerire il disagio dei blocchi alla circolazione", sottolinea il vicesindaco.

È boom del bike sharing attivato la scorsa primavera (gestito da Mobike): "stiamo valutando col gestore l'opportunità di un servizio con biciclette a batteria", dice il vicesindaco.

Al centro l'uomo e l'ambiente

Grande successo anche per il nuovo bus notturno che costa 1,50 euro senza limiti di tempo, è attivo dalle 21 all'1, e due volte alla settimana fino alle prime ore del mattino. Si tratta di un'opportunità per aumentare la sicurezza di chi si muove di notte: lavoratori, turisti e soprattutto giovani che tornano a casa dopo una serata nei locali sparsi per la città.

"Le nostre non sono misure spot", conclude Lorenzoni, "fanno parte di una strategia sulla mobilità ben chiara e strutturata: la lotta allo smog è una priorità. Sono fiducioso: tassello dopo tassello costruiremo un modello di mobilità che metta al centro ambiente, salute pubblica e qualità della vita".

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