Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 15:14

Nuova Honda Jazz, solo ibrida.

Edoardo Nastri ·

AMSTERDAM - Honda spinge sull’acceleratore verso una mobilità sempre più a batteria. Il costruttore giapponese ha anticipato i suoi piani per l’elettrificazione della gamma: sei modelli a batteria - ibridi tradizionali o a zero emissioni - arriveranno entro il 2022, tre anni prima di quanto dichiarato in precedenza.

La nuova Jazz e l’elettrica “e” fanno già parte delle vetture annunciate e saranno sul mercato dal 2020, mentre nei successivi due anni arriveranno altri quattro modelli. Tra questi, un suv ibrido plug-in e una compatta (probabilmente di segmento C) a zero emissioni.

L’accelerazione è dovuta all’entrata in vigore dal prossimo anno delle nuove normative sulle emissioni di CO2 stabilite dall’Unione Europea, che impongono ad ogni costruttore una media di 95 grammi di anidride carbonica per chilometro sul totale delle auto immatricolate: “Per queste ragioni nel Vecchio continente il passaggio all’elettrificazione sta avvenendo più rapidamente che in altre parti del mondo. Noi ci stiamo arrivando con ben 36 mesi di anticipo rispetto al previsto”, conferma Katsushi Inoue, presidente di Honda Europa.

Rivoluzione Jazz

I giapponesi di Honda hanno svelato la nuova Jazz, che in Europa sarà disponibile solo ibrida: il motore a benzina 1.5 di cilindrata a quattro cilindri sarà affiancato da una piccola unità elettrica. Lo schema propulsivo è il Multi-Mode Drive, lo stesso della CR-V, il suv del costruttore disponibile anche a sette posti. La monovolume compatta giapponese avrà tre modalità di guida: Electric (per fare circa 2 chilometri a zero emissioni), Hybrid (dove i propulsori lavorano in coppia) e Motor (solo a benzina).

Al momento non ci sono ulteriori dettagli sulla Jazz, che sarà in vendita in due versioni, normale e Crosstar (con un design che si avvicina a quello di una crossover), da giugno del prossimo anno, con obiettivi che si attestano in Italia intorno alle 3mila unità nel secondo semestre 2020.

Patto con Vattenfall per la ricarica

Nell’estate del prossimo anno inizierà la commercializzazione della Honda “e”, la prima vettura elettrica del costruttore giapponese pensata per l’Europa. Per permettere ai proprietari di poterla ricaricare facilmente Honda e Vattenfall, azienda statale svedese e uno dei maggiori fornitori di energia del Vecchio continente, hanno firmato una lettera d’intenti per introdurre nuovi contratti energetici flessibili a tariffa agevolata per i possessori di auto elettriche.

Il gestore si occuperà anche dell’installazione dell’Honda Power Charger, il punto di ricarica domestica in grado di fornire energia con una potenza di 7,4 chilowatt in alimentazione monofase o 22 chilowatt in trifase.

L’offerta sarà disponibile dal prossimo anno in Germania e Regno Unito per poi estendersi agli altri paesi Europei entro il 2022. In fase di sperimentazione c’è inoltre il sistema "Vehicle to grid" che permetterà alla “e” di restituire al sistema l’energia che non viene utilizzata.

Un nuovo logo

Honda ha anche presentato il nuovo logo “e:Technology” che equipaggerà tutte le elettrificate del marchio: “Vogliamo che il messaggio passi forte e chiaro: stiamo facendo grandi passi verso una mobilità più pulita e sostenibile e il nuovo logo è uno dei simboli del cambiamento”, conclude Tom Garner, vice presidente del marchio in Europa. Un monito per i rivali: Honda Jazz ibrida se la dovrà vedere con Toyota Yaris e Renault Clio.

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