Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 14:09

Senard: Renault-Fca? "Mai dire mai".

Paolo Borgognone ·

Renault potrebbe tornare in futuro a discutere di un possibile accordo di fusione con Fca, ma la questione "non è attualmente sul tavolo". A dirlo in un'intervista a France Inter Radio - come riporta la Reuters - è stato il numero uno del gruppo transalpino, Jean-Dominique Senard il quale non avrebbe escluso la possibilità di riprendere i contatti con gli italo-americani. "Mai dire mai" le parole che ha usato il 66enne manager francese.

Il no di Bollorè

L'affermazione di Senard arriva poche settimane dopo la rimozione del direttore generale di Renault, Thierry Bollorè, sostituito ad interim dalla direttrice finanziaria Clotilde Delbos l'11 di ottobre. Tra i motivi di questo cambio al vertice la stampa francese ha indicato i pessimi rapporti tra il presidente e lo stesso direttore generale a cui sarebbe stata contestata - tra l'altro - anche la dura opposizione alla proposta di fusione presentata e poi ritirata tra maggio e giugno del 2019 da John Elkann. La decisione di allontanare Bolloré avrebbe avuto anche l'ok dell'Eliseo e personalmente dal presidente della Repubblica Macron. Lo stato francese è proprietario del 15% delle azioni del costruttore.

Jean-Dominique Senard - già ceo di Michelin - è diventato presidente di Renault il 24 gennaio di quest'anno, dopo le dimissioni di Carlos Ghosn, finito in carcere a Tokyo il 19 novembre 2018 a causa di presunte irregolarità nelle comunicazioni alla Borsa circa i propri compensi. Il manager è tuttora trattenuto in Giappone, in regime di arresti domiciliari, in attesa della conclusione del processo a suo carico. 

Tag

Emmanuel Macron  · FCA  · Jean-Dominique Senard  · Renault  · Thierry Bollore  · 

Ti potrebbe interessare

· di Redazione

Non c'è pace nel dopo Ghosn: il costruttore francese fa fuori improvvisamente il direttore generale. Al suo posto (ma solo ad interim) la direttrice finanziaria Clotilde Delbos

· di Edoardo Nastri

Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters i due costruttori vorrebbero ancora provare a convincere Nissan, alleata del marchio francese, sulla validità della proposta