Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 17:58

Ricavi in calo per Renault, il titolo crolla.

Angelo Berchicci ·

Cattive notizie per Renault. Dopo l’annuncio della Casa francese, che giovedì ha comunicato di aver rivisto al ribasso i ricavi per il 2019, il titolo in borsa crolla del 15%, il risultato peggiore dall’arresto nel 2018 dell’ex presidente Carlos Ghosn.

Difficoltà economiche

Il costruttore ha dichiarato di aspettarsi per la fine dell’anno una diminuzione dei ricavi tra il 3 e il 4% rispetto alle previsioni iniziali, secondo cui gli incassi si sarebbero attestati sulle stesse cifre del 2018 (57,419 milioni di euro). Secondo i vertici della Casa, il rallentamento sarebbe stato provocato da un peggioramento delle condizioni nei mercati extraeuropei, in particolare in quello Turco e nel Sud America.

A causa delle ingenti spese per gli investimenti in elettrificazione e nuove tecnologie, anche il margine operativo, in un primo momento ipotizzato intorno al 6%, è stato corretto sulla base di nuove proiezioni, che ora lo indicano al 5% (nel 2018 era al 6,6%).

Un periodo turbolento

Renault sta vivendo una fase di assestamento dopo la revoca, la scorsa settimana, del ceo Thierry Bolloré. La carica è stata assunta ad interim dalla direttrice finanziaria Clotilde Debois. Molti hanno letto nell’operazione la volontà del Costruttore di distaccarsi definitivamente dall’esecutivo dell’era Ghosn, arrestato e ancora sotto processo in Giappone per illeciti finanziari e appropriazione indebita.

Bolloré era infatti considerato un “delfino” del precedente numero uno, in maniera simile all’ex ceo del costruttore alleato Nissan, Hiroto Saikawa, anch’esso recentemente sostituito da un altro dirigente, Makoto Uchida. Il rinnovo dei rispettivi vertici è stato condotto con la speranza di portare nuova linfa nell’alleanza tra i due marchi, che stanno vivendo entrambi una fase economica negativa.   

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