Ultimo aggiornamento  19 novembre 2019 22:33

Vittime smog, triste primato italiano.

Marina Fanara ·

L'Italia ha un triste primato in Europa in materia di smog: è il paese in cui si muore di più per colpa delle emissioni di biossido di azoto (NO2): 14.600 vittime premature considerando il 2016 (ultimo dato disponibile).

Un tributo altissimo

Il primato si estende anche ai decessi per malattie riconducibili all'ozono (O3, 3mila deceduti) mentre con ben 58.600 morti premature l'Italia è in seconda posizione per quanto riguarda le polveri sottili (PM2,5, in particolare).

I dati emergono dall'ultimo rapporto annuale sulla qualità dell'aria realizzato dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea, organismo della Commissione europea) sulla base delle rilevazioni delle centraline sulle emissioni nocive nell'aria. 

372 mila morti in tutta Europa

In linea generale, si legge ancora nel rapporto, complessivamente nei 28 Paesi europei lo smog è responsabile di 372mila morti (anno 2017), in miglioramento comunque rispetto ai 391mila del 2015. Miglioramento che riguarda anche il nostro Paese per il quale, sempre in riferimento al 2015, l'Agenzia europea stimava un tasso di decessi prematuri superiore alle 20mila unità solo per quanto riguarda il biossido di azoto.

L'Italia, tuttavia, resta un Paese ad alto rischio, nel gruppo dei più inquinati d'Europa: per quanto riguarda il PM2,5, per esempio, siamo al primo posto insieme a Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia.

Torino, Londra e Parigi le peggiori

Considerando le aree metropolitane del Vecchio Continente con la peggiore qualità dell'aria, invece, in pole position ci sono Torino, Londra e Parigi, mentre considerando le città di più esigue dimensioni, in cima alla classifica troviamo ancora il nostro Paese con Padova.

2 milioni di italiani a rischio smog

In conclusione, è sempre e ancora allarme Italia dove, stima infine l'Agenzia, sono esposte allo smog circa 2 milioni di persone. La maggior parte di loro vive nelle regioni padane, un territorio che sia in materia di polveri sottili che di ozono e biossido di azoto è costantemente "fuori legge" e, per questo, spesso sotto procedura d'Infrazione da parte di Bruxelles.

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