Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 15:39

Seoul, guerra alle polveri sottili.

Linda Capecci ·

Sulle strade di Seoul - capitale della Corea del Sud - da dicembre 2019 marzo 2020 sarà vietata la circolazione a tutti i vecchi veicoli diesel mentre verranno disattivate 27 centrali elettriche a carbone per ridurre l’emissione di polveri sottili e mantenere l’inquinamento atmosferico entro i livelli di sicurezza. Lo ha stabilito il Consiglio nazionale sul cambiamento climatico e la qualità dell’aria del Paese.

La promessa di migliorare la qualità dell'aria nella città, che conta 10 milioni di abitanti, era stata fatta a giugno scorso dal sindaco Park-Won soon all'indomani della sua rielezione.

Il consiglio

L'assemblea ha raccolto opinioni da vari organi consultivi del governo, dalle amministrazioni regionali e da gruppi industriali con l'obiettivo di trovare una strategia accettata da tutti per ridurre la concentrazione di polveri sottili. Le misure sono state elaborate da cinque comitati di esperti composti da 130 professionisti e da un gruppo di 500 rappresentanti politici nazionali dopo cinque mesi di discussioni e deliberazioni.

I provvedimenti

Potrebbero essere apportate piccole modifiche alla proposta, ma in generale saranno rispettate le direttive del comunicato ufficiale del Consiglio. In base ai provvedimenti previsti, lo stop ai vecchi veicoli diesel sulle strade di Seoul e nelle aree metropolitane coinvolgerà 500mila cittadini; previste alcune esenzioni.

E’ previsto inoltre che non circolino vetture con targhe dispari nelle date pari, e viceversa, qualora il livello di polveri sottili nell'aria raggiungesse un livello allarmante.

Risultati previsti

In città, 27 centrali termiche a carbone non saranno operative durante il periodo che va da dicembre a marzo. Le funzionalità degli altri impianti saranno invece mantenute all'80% delle loro possibilità. Secondo le previsioni, in questo arco di tempo le emissioni dovrebbero ridursi del 20%.

Le misure introdotte dal consiglio presidenziale comprendono anche il monitoraggio delle emissioni nei cantieri, il controllo degli incenerimenti illegali nelle aree rurali e in generale il miglioramento delle previsioni ambientali, compresa la divulgazione della composizione delle polveri sottili.

Dal Consiglio nazionale per i cambiamenti climatici e la qualità dell'aria si attende a breve una seconda serie di provvedimenti a medio-lungo termine.

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