Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 18:56

Nissan Juke, buona la seconda.

Paolo Odinzov ·

BARCELLONA - Ci è piaciuta fuori e dentro ma soprattutto l’abbiamo apprezzata guidandola. Nissan ha reinventato la Juke e lo ha fatto bene. Nel realizzare la seconda generazione di un modello cruciale per il marchio, erede di una vettura che nel 2010 ha aperto la via nel mercato ai crossover di taglia urbana e che ha contato fino ad oggi solo in Europa oltre un milione di immatricolazioni, la Casa giapponese ha curato ogni dettaglio.

Più elegante

Rispetto alla precedente, la nuova Nissan Juke è stata infatti completamente riprogettata. Adesso per conquistare il pubblico e fare la differenza con le rivali, prime fra tutte la la Renault Captur e la Peugeot 2008, punta su un design che abbandona spigoli e tagli netti sulla carrozzeria in favore di forme più morbide. Una grande ipsilon luminosa sui fari tondi nel frontale rende poi la Juke subito riconoscibile. Mentre le nervature sulle fiancate e il tetto che sembra quasi sospeso danno alla carrozzeria una sua eleganza.

Dentro si sta più comodi

Anche all’interno la nuova Nissan Juke, prodotta nel Regno Unito a Sunderland, riserva sorprese. Grazie alle dimensioni maggiorate, la lunghezza cresce di 7,5 centimetri fino a 4,21 metri e il passo è stato allungato di 10,5 centimetri per un totale di 2,63 metri, l’abitacolo guadagna spazio a vantaggio soprattutto dei passeggeri posteriori. Oltre a proporre un bagagliaio più ampio della capacità di 422 litri (68 più di prima).

Un salotto digitale

L'abitacolo della giapponese è stato pensato come un piccolo mondo su quattro ruote sempre connesso. La versione più evoluta del NissanConnect (optional) permette alla vettura di viaggiare spedita nella rete ancora prima che sulle strade. Grazie ai protocolli di connessione Apple CarPlay e Android Auto è possibile replicare lo schermo del proprio smartphone su un touchscreen da 8 pollici. Una specifica applicazione consente inoltre di controllare via remoto svariate funzionalità dell'auto. Ad esempio sbloccare o chiudere le portiere, accendere le luci, utilizzando per farlo anche i comandi vocali di Google Assistant

Agile e pronta nella guida

Nonostante le dimensioni maggiorate, la nuova Juke rimane compatta negli ingombri esterni, adatta ad affrontare il traffico ma anche i lunghi viaggi autostradali. Basata sulla piattaforma CMF-B, la stessa della Captur, sviluppata dalla Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, ha perso 23 chili rispetto alla precedente a beneficio di consumi e prestazioni. Grazie anche a una scocca più rigida, la vettura offre una guida agile con qualche verve sportiva. Un difetto? Forse lo sterzo che trasmette poco feeling. 

Un solo motore a benzina e nel 2020 l’ibrido

Al debutto nelle concessionarie a fine novembre, con un prezzo d’attacco di 19.620 euro, la nuova Nissan Juke verrà proposta con un unico propulsore turbobenzina tre cilindri da 1.0 litri e 117 cavalli, associato a un cambio manuale a 6 rapporti o a una trasmissione automatica a doppia frizione e 7 rapporti con comandi al volante, gestibile sfruttando tre modalità di guida (Eco, Standard e Sport). Garantisce prestazioni brillanti adeguate al modello. Entro la fine del prossimo anno la giapponese potrà poi contare su un sistema ibrido con tecnologia plug-in: cioè ricaricabile nella parte elettrica da una presa di corrente esterna.

Sicurezza al top

Completano la seconda generazione della Nissan Juke diversi sistemi elettronici di ausilio nella guida per aumentare al massimo la sicurezza. Tra questi il ProPILOT  (optional) che permette una guida semiautonoma e assiste il conducente garantendo funzioni come il controllo di velocità adattivo, la frenata d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti e il mantenimento della corsia.

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