Ultimo aggiornamento  19 novembre 2019 21:33

I costruttori auto a Bruxelles: idrogeno carta vincente.

Marina Fanara ·

Lo chiedono a gran voce i costruttori d'auto di tutta Europa: bisogno puntare sull'idrogeno, un'alternativa potenzialmente pulita al 100% che potrebbe ridurre significativamente le emissioni di CO2 nel trasporto stradale e al tempo stesso migliorare la qualità dell'aria nelle città.

L'appello a Bruxelles

Per questo Acea (l'associazione dei costruttori europei di automobili) insieme a Iru, Unione internazionale del trasporto su strada, e Hydrogen europe (sigla che riunisce mondo industriale e della ricerca nel campo dell'idrogeno) hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta per chiedere ai neoeletti membri della Commissione e del Parlamento di Bruxelles un impegno preciso per lo sviluppo di questa alternativa sostenibile e, soprattutto, per una adeguata rete di infrastrutture di rifornimento capillare in tutto il Vecchio Continente. 

Tutti i vantaggi

L'appello, formalizzato a margine della recente conferenza organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea sul tema Hydrogen for Climate Action, sottolinea quanto le soluzioni a celle a combustibile applicate al trasporto su strada possano produrre vantaggi non solo come contributo alla decarbonizzazione e alla lotta ai cambiamenti climatici ma anche perché l'idrogeno offre maggiore versatilità rispetto alla semplice elettricità, visto che necessita di tempi di rifornimento brevi e può essere conservato per lunghi periodi.

Stazioni di rifornimento, troppo poche

"Insieme ad altri veicoli ad alimentazione alternativa, i mezzi a idrogeno possono fornire un notevole contributo per il passaggio a una mobilità a zero emissioni", sottolinea Eric-Mark Huitema, direttore generale Acea, "ma molto dipende anche anche dalla disponibilità di una rete di infrastrutture dl rifornimento capillare in tutta Europa. Oggi ci sono soltanto 125 stazioni a idrogeno, quindi c'è ancora molto da fare partendo proprio da questo capitolo".

Italia di rincorsa

L'Italia, in ritardo rispetto ad altri Paesi in questo settore, sta cercando di recuperare il gap. In questa direzione va il "Green new deal", il cui primo passo è stato il decreto legge Clima appena approvato dal Consiglio dei Ministri.

Nel nostro Paese esiste oggi un solo distributore di idrogeno, a Bolzano. L'apertura del secondo a San Donato Milanese - prevista per il 2020 - coinciderà con la messa in commercio anche sul mercato nazionale della Toyota Mirai, l'auto a idrogeno più diffusa al mondo con i suoi oltre 6mila esemplari venduti.

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