Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 11:29

Ergastolo della patente: sentenza storica.

Marina Fanara ·

E' il primo caso mai avvenuto in Italia di revoca a vita della patente di guida inerente una condanna per omicidio stradale: una sentenza a carico di un maresciallo dei Carabinieri che il 18 aprile 2017, a Milano, si è reso responsabile di un incidente che ha coinvolto e ferito a morte un giovane motociclista, Nicolò Luckenbach, fotografo e videomaker.

Il giudice: è omicidio stradale

Il processo a carico del maresciallo si è chiuso con un patteggiamento che prevede anche sei mesi di detenzione per omicidio stradale conseguente a una manovra ad altissimo rischio: il carabiniere, infatti, a bordo dell'auto di servizio, avrebbe svoltato a sinistra in una strada milanese dove vige l'obbligo di proseguire dritto.

Una manovra azzardata che prefigura, appunto, l'omicidio stradale: il giovane centauro, proveniente dalla direzione opposta, è stato costretto a frenare bruscamente perdendo così il controllo della moto e riportando nella caduta ferite gravissime. Morirà qualche giorno dopo in ospedale.

L'avvocato: un caso che fa scuola

"Questa è una sentenza storica", sottolinea Domenico Musicco, avvocato della famiglia della vittima e presidente dell'Aivis, Associazione italiana vittime incidenti stradali, "l'ergastolo della patente è un caso che fa scuola e anche se non può risarcire la perdita di una persona, se non altro, fa giustizia".

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Dal 26 giugno al 26 agosto scorso, Polizia e Carabinieri hanno rilevato 134 sinistri mortali contro i 125 dell'anno scorso. Aumentano i verbali per velocità e cellulare