Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 12:54

Ipotesi bonus rottamazione ma solo fino a Euro 3.

Angelo Berchicci ·

La bozza del decreto clima su cui al ministero dell’Ambiente stanno lavorando da settimane sembra iniziare a prendere una forma definitiva. Confermata la norma sull’eco-rottamazione, che però restringe il suo campo di applicazione fino alle vetture Euro 3 e non più fino a Euro 4. Aumentano però le cifre stanziate.

Possibili rincari del diesel

Nel decreto, costituito da 14 articoli, è prevista la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. Tra questi rientra la previsione di un’accisa ribassata sul gasolio, il cui prezzo potrebbe gradualmente avvicinarsi a quello della benzina. Il provvedimento tuttavia dovrebbe demandare alla Legge di Bilancio il compito di stabilire l’entità e le tempistiche per il taglio delle agevolazioni che influiscono negativamente sull’ambiente. Gli importi saranno destinati per il 50% a un fondo del ministero dell’Economia per interventi in materia ambientale e sostegno alla transizione ecologica delle imprese.

Premi per chi passa al trasporto pubblico

Per la rottamazione delle vetture più inquinanti si ipotizza di istituire un fondo di 255 milioni di euro, il “Programma sperimentale buono mobilità”, che sarà attivo fino al 2021 ed erogherà 125 milioni ogni anno (non più 100 come nella prima bozza) in buoni di 1.500 euro ciascuno, da spendere per abbonamenti al trasporto pubblico e altri servizi, come il bike sharing.

Una volta varato il decreto, il fondo entrerà subito in funzione grazie a 5 milioni che saranno messi a disposizione già nel 2019. I sussidi saranno ottenibili solo dai cittadini residenti nelle aree sotto procedura di infrazione Ue per lo smog che rottamano un’auto fino a Euro 3 (in precedenza si era ipotizzato di arrivare fino alle Euro 4) entro il 31 dicembre 2021.

Piani per rendere sostenibili le città

Arrivano poi per le città metropolitane e i centri sopra i 100mila abitanti i “Piani urbani di mobilità sostenibile” (Pums), programmi dettagliati di interventi per abbattere l’inquinamento acustico e dell’aria che devono essere predisposti dalle amministrazioni e approvati entro il 31 dicembre 2020. Per la loro realizzazione il governo metterà a disposizione 40 milioni di euro in due anni.

La bozza del decreto sostenuto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa è ancora allo studio dei tecnici ma secondo le indiscrezioni avrebbe assunto una forma vicina a quella definitiva. In base a quanto si apprende, l’intenzione sarebbe di far arrivare il decreto clima sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri. 

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