Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2019 11:13

Auto: regione che vai incentivo che trovi.

Angelo Berchicci ·

La disciplina degli incentivi regionali per l'acquisto di un'auto nuova è molto frammentata e varia da regione a regione. La precondizione necessaria è quasi sempre la rottamazione di una vecchia vettura inquinante (tranne a Bolzano e Trento) e l'importo si somma a quello previsto dai contributi statati (Ecobonus).

Normative complesse

Sono in molti ad essere all’oscuro delle agevolazioni regionali. Inoltre, l’iter per potervi accedere è piuttosto complesso, tanto che a volte i venditori evitano di proporre ai clienti la procedura. Come risultato, in nessuna regione i fondi messi a disposizione sono stati esauriti, nonostante in alcuni casi gli incentivi alla rottamazione possano arrivare a cifre considerevoli.

Al momento solo le regioni del nord e la Sardegna hanno concesso incentivi alla rottamazione, mentre nel Lazio tali misure sono ancora in fase di studio. La prima variabile da prendere in considerazione sono i beneficiari del provvedimento: in Piemonte, Trentino Alto Adige e Sardegna è rivolto solo alle imprese, mentre in Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna a poterne trarre vantaggio sono tutti i residenti, con la Lombardia che prevede una disciplina diversificata per le imprese.

Per le imprese

L’incentivo più alto per le aziende è quello della Sardegna, che concede fino a 25mila euro di bonus, ma solo a chi acquista un veicolo elettrico puro. Segue la Lombardia, dove le agevolazioni vanno da 2mila a 20mila euro. In questo caso però non si pongono condizioni sull’alimentazione: ad essere incentivato è qualsiasi veicolo Euro 6 che rientri in specifici parametri di emissioni per quanto riguarda PM10, CO2 e NOX.

In Piemonte l’agevolazione va da 1.000 a 10mila euro ed è rivolta alle imprese che acquistano vetture elettriche, ibride o a gas, mentre in Trentino (da 2mila a 4mila euro) possono essere incentivate solo le elettriche e le ibride plug-in. A Milano le somme stanziate dalla regione si sommano a quelle concesse dal comune, che riconosce fino a 11.500 euro di bonus alle aziende che acquistano veicoli elettrici, ibridi, a gas, bifuel e a benzina, anche usati, se Euro 5 o 6.

Per i residenti

La Lombardia è anche la più generosa con i residenti, concedendo da 2mila a 8mila euro a chi rottama la propria vecchia auto per un Euro 6 che rispetti determinati parametri di emissioni, una normativa analoga a quella in vigore in Veneto, dove però il bonus erogato arriva massimo a 3.500 euro. In Friuli Venezia Giulia può accedere all’incentivo (da 1.500 a 5mila euro) chi passa ad una nuova vettura elettrica, ibrida, benzina o bifuel a gas con una cilindrata inferiore a 4.000 centimetri cubici.

Limiti di tempo

Il valore esatto dell’agevolazione ottenibile dipende da una serie di parametri, tra cui il reddito, che variano da regione a regione. Per potervi beneficiare bisogna fare domanda entro un determinato termine. In Emilia Romagna, ad esempio, la finestra utile si è chiusa alla fine di settembre, in Veneto ci sarà tempo fino al 15 ottobre, in Sardegna e Piemonte fino a Novembre, in Friuli è stato da poco aperto il bando, mentre in Lombardia la sua pubblicazione è imminente. A Trento e Bolzano invece le misure sono permanenti.

Gli incentivi alla rottamazione  non sono da confondere con l’ecobonus statale in vigore da marzo, che è cumulabile con le cifre stanziate dalle regioni, tranne che per le imprese lombarde. Bisogna anche distinguere questi provvedimenti dall’incentivo alla rottamazione dei veicoli fino a Euro 4 che il governo aveva in un primo momento inserito nella bozza del dl clima e successivamente stralciato.  

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