Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2020 14:38

Bmw, una serie di moto "M".

Paolo Odinzov ·

Da quasi quarant’anni la lettera “M”, che sta come Motorsport, identifica nella gamma Bmw le auto più performanti. Berline e coupé, spider e perfino sport utility anabolizzate fuori e sotto il vestito che ancora prima di accendere danno l’idea solo a guardarle di poter arrivare lì dove le altre non arrivano. Ovvero viaggiare su quella sottile linea di confine che divide le auto da pista da quelle stradali dove adesso, ecco la novità, potrebbero diventare protagoniste anche le moto del costruttore di Monaco.

I marchi già depositati

Non vi è ancora una conferma ufficiale ma la divisione due ruote della Bmw Motorrad sembra sia intenzionata a lanciare le versioni "M" della supersportiva S 1000 RR, dell’enduro GS 1300 e della crossover a quattro cilindri S 1000 XR delle quali la Casa tedesca ha già depositato i marchi.

Elettronica, meccanica e carbonio

Si tratterebbe al pari di quanto accade per le auto, di moto “riviste e corrette” rispetto ai modelli di derivazione utilizzando particolari alchimie di elettronica, meccanica e carbonio. Destinate al pubblico che vuole il massimo nelle prestazioni ma anche ad intenditori cui piace l’idea di girare con un mezzo che, ancora prima di arrivare sulla strada, ha già una lunga storia alle spalle.

La prima "Batmobile"

Una storia che inizia nel lontano 1972, quando l’ex pilota Bmw Jochen Neerpasch fonda la Motorsport GmbH come officina di appoggio per il marchio bavarese nella realizzazione di vetture ultra performanti capaci di volare sulle strade. La prima di queste, versione da corsa della 3.0 CSL, fu soprannominata non a caso “Batmobile”.

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