Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 11:34

Patuanelli: piattaforma unica per la ricarica.

Edoardo Nastri ·

Il ministero dello Sviluppo economico e quello dei Trasporti stanno congiuntamente predisponendo un decreto che prevede la realizzazione di un’unica piattaforma nazionale per le colonnine di ricarica. “L’aggiornamento del piano nazionale per le infrastrutture prevede l’unificazione delle piattaforme per favorire la diffusione dei punti di ricarica”, ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli durante il question time alla Camera dei Deputati sul tema delle auto elettriche.

Il ministro ha precisato che nella proposta del piano integrato per l’energia e per il clima si prevede una crescita rilevante di vetture elettriche e ibride plug in: “Il governo è in prima linea per sostenere la filiera produttiva di veicoli con particolare attenzione all'incentivazione di quelli con propulsori a zero o basse emissioni”. Il piano nazionale per l’energia e per il clima sarà approvato entro la fine dell’anno.

Gli incentivi continueranno 

Il ministro ha espresso l’intenzione di convocare un tavolo dedicato al settore automotive per discutere della transizione del settore verso l’elettrificazione e ha dichiarato che la legge di bilancio sarà l’occasione per incentivare ulteriormente il percorso verso la mobilità a basso impatto. Non solo, il decreto “vehicle to grid” permetterà ai veicoli a batteria di scambiare energia con la rete elettrica a vantaggio anche dei possessori di vetture a zero emissioni.

Secondo quanto dichiarato da Stefano Patuanelli i primi passi verso l’incentivazione di questa tipologia di veicoli si sono mossi con il provvedimento “ecobonus”, attivo dallo scorso aprile. "Questi incentivi statali all’acquisto hanno portato a una sensibile impennata delle vendite di auto elettriche in alcuni casi anche di quattro volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2018.

Come funziona oggi l'ecobonus

Oggi gli incentivi all’acquisto sono divisi in fasce d’emissione e il contributo cambia a seconda che si rottami un’auto - diesel o benzina Euro 1,2,3,4 - oppure no. Permutando la propria vecchia auto è possibile ottenere il massimo sconto per ogni fascia: 6mila euro per vetture con emissioni di CO2 da 0 a 20 gr/km, 2.500 euro da 21 a 70 gr/km.

Senza rottamazione l’incentivo copre le prime due fasce e l'importo diminuisce: 4mila euro per la prima fascia e 1.500 euro per la seconda. Il costo del veicolo a zero o basse emissioni che si acquista non deve superare i 50mila euro Iva esclusa (61mila euro Iva compresa).

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