Ultimo aggiornamento  20 settembre 2021 17:20

Marelli: cassa integrazione per 910.

Linda Capecci ·

L'azienda di componentistica per auto Magneti Marelli – solo “Marelli" da quando l’anno scorso è stata venduta da Fca al gruppo di metalmeccanica giapponese Calsonic Kansei per 5,8 miliardi di euro - ha comunicato che in tutto saranno 910 i lavoratori ad andare in cassa integrazione nei due stabilimenti di Crevalcore e Bologna.

Fermi quasi tutti

Lo stop parte il 28 ottobre, dovrebbe finire il 21 dicembre e coinvolgere due terzi delle maestranze di entrambi gli impianti, 280 operai sui 350 di Crevalcore e 630 su 800 dipendenti della sede bolognese.

Le ragioni, ha spiegato l’azienda, sono le fluttuazioni del mercato dell'automotive, che hanno portato a una riduzione degli ordini anche per le fabbriche emiliane di componenti per auto e moto, eccezion fatta per alcuni reparti della produzione, come le sezioni di fonderia di pezzi di alluminio a Crevalcore e quella dei motori elettrici di Bologna.

I sindacati

"E’ grave che dal passaggio di proprietà, avvenuto nel maggio 2019, non sia stato presentato alcun piano di investimenti o alcuna strategia di medio lungo termine – ha commentato in una nota Fiom Cgil di Bologna - a partire da come Marelli intenda affrontare il delicato momento di trasformazione del settore automotive, mentre invece i lavoratori ricevono solamente richieste di dimissioni incentivate e la cassa integrazione"

I rappresentanti delle tute blu Cgil chiedono al più presto un confronto con i vertici dell'azienda per chiarimenti sulle prospettive future per entrambe le realtà del territorio emiliano.

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