Ultimo aggiornamento  19 novembre 2019 21:25

Elettrico: lo sharing dà la scossa.

Patrizia Licata ·

L’auto elettrica non ha ancora conquistato il grande pubblico, ma le vendite cominciano a macinare numeri importanti. Nel 2018 in tutto il mondo sono state acquistate oltre 2 milioni di passenger cars (sommando modelli a batteria e ibridi plug-in); nel 2025 le vendite toccheranno quota 10 milioni per salire a 28 milioni nel 2030 e 56 milioni nel 2040, secondo le previsioni di Bloomberg New Energy Finance contenute nello studio “Electric Vehicle Outlook 2019”. Nel 2040 le auto elettriche rappresenteranno il 57% del totale delle vendite sul segmento nuovo e più del 30% del parco di auto passeggeri circolante su scala mondiale. Ma il vero motore della crescita per la mobilità green non sono i privati: conteranno ancor di più gli acquisti di taxi e autobus a basso impatto e di modelli elettrificati per i servizi di car sharing.

Shared mobility: verde all’80% nel 2040

Oggi nei servizi di mobilità condivisa le auto a batteria e le ibride plug-in costituiscono il 18% delle flotte, ma copriranno l’80% dei veicoli impiegati nel 2040. Attualmente la shared mobility (lo studio di Bloomberg somma il car sharing come Car2Go, il ride hailing come Uber e i taxi) rappresenta meno del 5% del totale dei chilometri percorsi dai veicoli passeggeri in un anno nel mondo; nel 2040 salirà al 19%. L’utilizzo della mobilità condivisa sarà più alto in Sud Corea, Giappone, Australia, India e Cina che in Europa e Usa. 

L’avanzata dei bus elettrici

Su scala mondiale sono già in circolazione 400mila autobus elettrificati. Secondo Bloomberg, nel 2040 gli autobus rappresenteranno quasi il 70% di tutti i veicoli ibridi e elettrici venduti nei tre maggiori mercati globali: Cina, Usa e Europa. Seguiranno i veicoli commerciali light (poco più del 35%); le auto private, come abbiamo visto, rappresenteranno il 30% delle vendite totali. Elettrificare i mezzi pesanti sarà più difficile: solo il 10% dei veicoli elettrici venduti nel 2040 saranno camion, dove guadagneranno maggiori spazi soluzioni green come il gas naturale e l’idrogeno.

L’Europa insidia il primato cinese

La Cina è leader su tutti i segmenti dell’elettrico (auto passeggeri, mezzi pubblici, veicoli commerciali) grazie alla politica degli incentivi pubblici. Recentemente Pechino ha posto un freno ai sussidi, per timore di un crollo dell’industria dell’auto tradizionale, e analisti e costruttori dovranno guardare con attenzione a che cosa succede nella Repubblica popolare: dove va la Cina andrà il mercato dell’auto. Secondo Bloomberg, la Cina resterà la numero uno mondiale delle vendite, ma in graduale contrazione: nel 2025 accentrerà il 48% delle vendite di veicoli elettrici; nel 2040 ne totalizzerà solo il 26%. Avanzerà l’Europa, che dal 2023 diventerà il secondo maggior mercato mondiale dell’auto elettrica, grazie alle norme sempre più stringenti sulle emissioni, all’impegno dei costruttori e all’installazione di un maggior numero di colonnine di ricarica. Nel 2040 arriveremo a insidiare il primato cinese: le vendite di auto elettrificate saranno quasi il 70% del totale in Cina e circa il 65% in Europa. Gli Stati Uniti seguiranno al 60%. I tre mercati sul podio staccheranno il resto del mondo: quarta per adozione sarà l’India, dove nel 2040 le elettriche rappresenteranno il 30% del totale venduto.

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