Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2020 21:19

Bosch, in Puglia si riparte con le e-Bike.

Angelo Berchicci ·

Il futuro dello stabilimento Bosch di Bari, dove si producono pompe diesel, sarà affidato sempre più alle biciclette elettriche. L’impianto Tecnologie Diesel di Modugno, zona industriale di Bari, dove è nato il sistema common-rail, sta vivendo una riconversione verso la produzione di motori per e-Bike.  

A sottolinearlo è stato il Presidente della sezione Meccanica di Confindustria Bari Bat, Cesare De Palma, durante un incontro che si è tenuto in occasione della manifestazione ‘I giorni della meccanica’. Lo stabilimento conta 1840 lavoratori ed è una delle realtà più rilevanti nel settore automotive presenti nel sud Italia.

La riconversione

L’impianto vive da anni una situazione critica, a causa della flessione nelle vendite delle auto a gasolio. La Bosch ha cercato di arginare la situazione investendo 28 milioni di euro nel 2018 per riconvertire parte dello stabilimento alla produzione di altra componentistica.

”La crisi del diesel nei modelli di segmento A e B ha ridotto pesantemente la richiesta delle pompe di alimentazione. Abbiamo spostato a Bari anche la fabbricazione del Fuel Supply Modul, un componente per i sistemi benzina. Ma la novità decisiva potrebbe essere la linea per produrre motori per e-Bike” ha dichiarato all’Ansa Uwe Gackstatter, presidente di Powertrain Solutions Bosch.

Il contraccolpo

Quello delle e-Bike è un settore in crescita e potrebbe spingere la Bosch a ridurre la quantità di esuberi, che l’azienda ha quantificato in almeno 620 entro il prossimo anno. La riqualificazione potrebbe ‘limitare i danni’ ma è difficile che possa evitare una contrazione dei livelli occupazionali. Come ha affermato De Palma. “Lo stabilimento non intende cadere e non cadrà. Ma la produzione di biciclette deve necessariamente fare i conti con i numeri e le nuove esigenze”.

Fiore all'occhiello

Una situazione beffarda se si considera che il centro di Modugno è considerato uno degli stabilimenti più all’avanguardia sul piano tecnologico in tutto il meridione, tanto da ricevere il “Premio Imprese x Innovazione 2018” promosso da Confindustria.

Lo stabilimento sorge su quella che era la sede del Centro Ricerche Fiat dove, nel 1987, fu progettato il primo motore diesel equipaggiato con il sistema common rail. Dopo lo sviluppo portato avanti dal Gruppo Fiat, il progetto fu ceduto nell'aprile 1994 alla Bosch, che si occupò dell'industrializzazione e della commercializzazione. La prima applicazione del sistema fu nel 1997 sull’Alfa Romeo 156 1.9 jtd.

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