Ultimo aggiornamento  26 ottobre 2020 23:23

Bmw Serie 3 Touring: comfort e prestazioni.

Valerio Antonini ·

BOLOGNA - Dopo la versione berlina, Bmw completa il lancio della nuova Serie 3, presentando la Touring, arrivata alla sesta generazione con più di un milione e mezzo di esemplari venduti nel mondo. La carrozzeria station wagon piace molto agli italiani che la preferiscono alla "sorella" nel 75% dei casi. Al contrario in Europa, dove la familiare è scelta solo dal 25% dei clienti.

Rispetto alla precedente, la Serie 3 Touring mantiene il design con piccole differenze tutte nel posteriore: linea dei finestrini - di solito piatta - che si alza leggermente in coda ricordando l’X3, passaruota rinforzati e doppi tubi di scarico ingranditi fino a 9 centimetri di diametro. Rinnovata anche la fanaleria anteriore con luci a Led o laser (opzionali, ereditati dall’alto di gamma i8) che consentono di abbagliare fino a 500 metri senza disturbare altri veicoli. La griglia centrale è stata ingrandita come nella famiglia dei suv, le barre sul tetto - non spiovente - sono di serie.

Più spazi e comodità

Basata sulla stessa piattaforma “Clar” della berlina, la Touring cresce in dimensioni fino a 4,7 metri per 1,8 di larghezza (più lunga di 7 centimetri della quinta generazione) e nella capacità del vano bagagli: oltre 10 centimetri in più di volume per un totale di 500 litri (1.510 con i sedili reclinati). Il portellone automatico si apre anche passando il piede sotto il baule. Le rotaie sul piano di carico facilitano lo scorrimento di borse e valigie pesanti, queste si “gonfiano” in movimento e - grazie alla gomma anti scivolo - tendono a fissare il più possibile oggetti più leggeri e delicati. Il lunotto è apribile separatamente come da tradizione Touring. 

Gli interni confermano la qualità dei materiali già visti sulla berlina. I sedili ergonomici sono modulabili e si possono sganciare, abbassare e spostare automaticamente. La gestione delle distanze tra i sedili permette ai passeggeri di stendere le gambe quanto basta per stare comodi: è pur sempre una familiare. Il quadro strumenti digitale da 12 pollici riporta alcune informazioni sul parabrezza, mentre il display touch-screen sulla plancia centrale da 10,25 pollici consente di accedere ai sistemi di infotainment e collegare i dispositivi mobili, connessi alla rete attraverso una sim integrata 4G e consultabili con pagine a scorrimento come uno smartphone o tablet. 

Station wagon, ma sportiva

Nonostante la configurazione station wagon, la serie 3 Touring conserva le proporzioni delle berline Bmw a trazione posteriore: calandra allungata, sbalzo anteriore ridotto, abitacolo arretrato e coda corta. Mantiene anche la vocazione sportiva della “gemella”, grazie allo sterzo diretto e preciso, al baricentro basso e alla distribuzione del peso (ridotto di 10 chili) 50:50 sui due assali. Gli ammortizzatori progressivi lavorati meccanicamente rispetto alla precedente limitano rollio, sbalzi e sollecitazioni, aumentando il piacere di guida. Le performance sono garantite da motori prestazionali: tre diesel e tre benzina. 

Abbiamo provato tra le colline bolognesi la 320d con motore 4 cilindri gasolio da 2 litri e 190 cavalli. L’auto si è dimostrata particolarmente versatile, unisce comfort e prestazioni con equilibrio. Divertente da guidare e già pronta a scattare a bassi regimi, allo stesso tempo spaziosa e poco rumorosa. La gamma dei propulsori diesel è completata dal 318d da 150 cavalli e dal 330d sei cilindri da 265.

Tra le benzina troviamo la più performante M340i da 374 cavalli, seguita dalle 320i e 330i da 184 a 258 cavalli rispettivamente. Le vetture più alte in gamma sono anche abbinate alla trazione integrale e al cambio automatico a 8 rapporti, mentre i motori più piccoli sono accoppiati con trasmissioni manuali. A luglio 2020 arriverà anche una versione ibrida plug-in con batteria ricaricabile dall’esterno.

Tecnologie all’avanguardia

Le tecnologie di bordo - come l’Intelligent Personal Assistant che risponde ai comandi vocali al saluto: “Hey, Bmw” - sono ereditate da modelli più alti in gamma: Serie 7, X7 e X5. L’allestimento base della 320d consente un principio di guida autonoma di livello 2 (il massimo consentito dalla legge e che prevede le mani costantemente sul volante e lo sguardo attento verso la carreggiata) con sistemi di assistenza al guidatore che evitano all’auto di sbandare riportandola in corsia in caso di distrazioni, adeguano la velocità in base all’andatura delle vetture che la precedono e frenano automaticamente in caso di emergenza. 

L’esterno dell’abitacolo è monitorato da quattro telecamere perimetrali visibili sullo schermo centrale con funzione di registrazione fino a 20 secondi “all’indietro nel tempo” che si avvia automaticamente in caso di incidente. Le immagini in memoria si sovrappongono con quelle precedenti e possono essere memorizzate. Inoltre si possono scattare foto in tempo reale di cosa c’è intorno al veicolo. Questi dispositivi e le 70 centraline elettroniche si possono perfezionare in remoto tramite gli aggiornamenti online divulgati dalla Casa, proprio come accade con i sistemi operativi degli smartphone. 

Il prezzo di attacco della Serie 3 Touring parte da 41.600 euro per la 320d che abbiamo guidato.

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BMW  · Serie 3  · Touring  · “Clar”  · 

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