Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 14:39

Un caffè può salvare la vita, anche alla guida.

Carlo Cimini ·

Il caffè ha fan in tutto il mondo. Quello italiano è uno dei più famosi e siamo disposti a spenderci più di 250 euro l’anno. Anche i tedeschi non sono da meno e in media nello stesso periodo ne bevono circa 164 litri. Per omaggiare l'"espresso", l'International Coffee Organization (ICO) ha proclamato oggi, primo ottobre, la sua Giornata internazionale. E l'automobile approva.

Anche le Case automobilistiche, infatti, in un certo senso invitano a berlo in determinate occasioni. Il tema della prevenzione degli incidenti stradali causati dalla distrazione e dai colpi di sonno è sempre attuale e prendere un caffè per spezzare un viaggio lungo può anche salvare la vita grazie alle proprietà dell'alcaloide naturale, meglio conosciuto come caffeina, che aiuta ad aumentare l’attenzione di chi sta al volante.  

"Prendi un caffè"

Mercedes-Benz dieci anni fa ha presentato il sistema di allarme sonnolenza ed è stata una dei primi brand a farlo: la tecnologia è in grado di riconoscere i tipici segni di affaticamento e indurre i guidatori a fermarsi per qualche minuto. L'Attention Assist Pause emette un segnale acustico e fa lampeggiare un messaggio inequivocabile sul display nel quadro strumenti, attivo a velocità comprese tra 60 e 200 chilometri all'ora. Il simbolo di questo alert è una tazzina di caffè stilizzata nel quadro strumenti ed è ora di serie su tutti i modelli della Stella.

Anche Volvo - col Driver Alert Control -  e il gruppo Volkswagen hanno progettato sistemi simili che individuano e avvisano allo stesso modo eventuali segni di stanchezza di chi è alla guida. 

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