Ultimo aggiornamento  18 febbraio 2020 11:22

Michelin e Continental, tagli al personale.

Angelo Berchicci ·

Il calo delle vendite nel settore automotive non si ripercuote solo sui costruttori ma anche sui fornitori. Due tra le principali aziende di componentistica, Continental e Michelin, hanno recentemente annunciato piani per ridurre costi e organico.

La ristrutturazione

Continental ha intenzione di tagliare fino a 20mila posti di lavoro entro il 2029, come parte del suo programma di trasformazione strutturale “2019-2029”. La compagnia terminerà la produzione di pneumatici per camion nello stabilimento di Petaling, in Malesia, entro la fine dell’anno. Gli esuberi riguarderanno 270 operai del sito.

L’azienda tedesca ha affermato che nei prossimi anni la contrazione dei livelli occupazionali nella divisione pneumatici proseguirà, a causa di ulteriori tagli e di un aumento dei contratti a breve termine.

In futuro meno componentistica

La situazione più grave è però quella degli impianti che producono componentistica per motori, comparto in cui l’azienda prevede di diminuire drasticamente il proprio impegno in favore di settori più aderenti alle nuove esigenze, come l’elettrificazione.

A Roding, in Germania, verrà stoppata entro il 2024 la produzione di pompe ad alta pressione. La misura provocherà l’esubero di 320 lavoratori su 540, mentre i restanti verranno demandati ad altre mansioni. Stessa sorte per lo stabilimento di Limbach-Oberfrohna, in Sassonia, dove la produzione di iniettori diesel terminerà entro il 2028, provocando la perdita di 860 posti di lavoro su 1230.

Tagli in arrivo a Pisa

La ristrutturazione della Continental toccherà da vicino anche il nostro paese. Lo stabilimento di Pisa, dove attualmente vengono prodotti iniettori per motori a benzina, verrà gradualmente riconvertito ad altri scopi. L’operazione non sarà tuttavia indolore: tra il 2023 e il 2028 verranno tagliati 500 posti di lavoro, mentre 440 operai saranno riqualificati e destinati ad altri compiti.

Problemi anche per Michelin

Non sono migliori le notizie che arrivano da Michelin, che ha dichiarato di voler chiudere lo stabilimento di Bamberga, in Baviera, entro gli inizi del 2021. Il colosso francese si impegnerà in un programma di supporto per ciascuno degli 858 operai della struttura, che includerà sussidi e corsi di riqualificazione. Nei prossimi mesi verranno definiti con i sindacati i dettagli dell’operazione, per il cui finanziamento l’azienda ha messo a disposizione 167 milioni di euro.

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