Ultimo aggiornamento  26 gennaio 2020 13:17

Toyota al volante di Subaru.

Edoardo Nastri ·

Toyota continua a comprare azioni Subaru. Secondo quanto riportato dal quotidiano Nikkei, il gruppo giapponese ha intenzione di acquistarne un altro 3% che si aggiunge al 17% già in suo possesso. La spesa dovrebbe aggirarsi intorno a 594 milioni di euro e permetterebbe a Toyota di salire così al 20% di quota, non di maggioranza ma in Giappone in genere sufficiente per prende il volante di una azienda. La decisione dovrebbe venire ufficializzata durante il consiglio di amministrazione della prossima settimana.

Il costruttore giapponese è intenzionato ad espandersi sempre più: “Il piano dovrebbe essere quello di controllare interamente Subaru come azienda consociata, contribuendo alla creazione di una mega Toyota. L’arrivo al 20% di quota rappresenta solo il primo passo”, ha affermato Takeshi Miyao, amministratore delegato della società di consulenza Carnorama.

Espansione progressiva

Toyota sta stringendo alleanze con molte altre aziende connazionali. Con Subaru in particolare ha deciso di realizzare una nuova piattaforma dedicata alle vetture a zero emissioni, mentre fornirà a Suzuki - altro costruttore di cui possiede quasi il 5% delle azioni - i propulsori ibridi e due veicoli elettrificati da vendere in Europa, sviluppati sulla stessa architettura di Rav4 e Corolla wagon e prodotti dalla divisione interna Oem.

Toyota può contare poi su Mazda, dopo avere acquisito anche qui il 5% delle azioni e firmando (per ora) un accordo dedicato a batterie e tecnologie per le auto connesse. 

L’obiettivo a lungo termine di Toyota è quello di triplicare entro il 2030 le vendite di vetture elettrificate, arrivando a immetterne sul mercato più di 5 milioni e mezzo l’anno: 4,5 a batterie e il restante milione a idrogeno.

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