Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 12:04

Uber, a Londra altri due mesi di licenza.

Colin Frisell ·

LONDRA - Il Transport for London - l'ente che gestisce il trasporto nella capitale inglese - ha concesso a Uber una licenza provvisoria per operare in città per i prossimi sessanta giorni. L'attuale permesso - rilasciato 15 mesi fa - scade il 25 settembre.

Nello stesso mese del 2017 - con una decisione a sorpresa - il TfL aveva rifiutato a Uber il via libera per lavorare a Londra, soprattutto per motivi di sicurezza. Secondo i tecnici londinesi la "prevenzione dei crimini" messa in campo dagli americani non era sufficiente. Dopo una lunga battaglia legale Uber aveva poi avuto il permesso di operare per 15 mesi, a condizione di sottostare a "un attento e vigile scrutinio" da parte delle autorità cittadine, con il sindaco Sadiq Khan - a capo del TfL - in prima fila.

Vittoria e sconfitta

La licenza provvisoria è, nello stesso momento, una vittoria e una sconfitta per l'azienda di ride hailing, il servizio di taxi gestito via app ed effettuato con auto private che conta in città circa 45mila drivers. Una vittoria perché, come ha detto Jamie Heywood, responsabile regionale per l'Europa di Uber, "recepisce la crescita della nostra cultura della sicurezza e riflette i progressi che abbiamo fatto a questo riguardo a Londra".

Una sconfitta perché rimanda ancora una decisione che si pensava potesse essere imminente, cioè la conferma della licenza per i prossimi 5 anni. I due mesi concessi serviranno a Uber per fornire altre precisazioni e garanzie al TfL.

Rispetto delle regole

Un portavoce del sindaco ha confermato la volontà del primo cittadino di vederci chiaro. "Khan sostiene al 100% la decisione di concedere due ulteriori mesi di tempo a Uber per illustrare al meglio la propria politica. L'importante è la sicurezza dei cittadini e il messaggio che il sindaco vuole dare è chiaro: a Londra, non importa quanto sei potente, devi rispettare le regole".

Critico  - soprattutto verso Uber - è Steve McNamara, a capo della Ltda, Licensed Taxi Drivers Association: "I due mesi di proroga - ha spiegato - confermano che non ci sono garanzie per la sicurezza di cittadini e turisti. I 15 mesi precedenti non sono serviti a nulla. Sadiq Khan non si fida di Uber e i londinesi dovrebbero fare lo stesso".

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