Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 15:37

Volkswagen, vertici ancora sotto accusa.

Giovanni Barbero ·

La vicenda del dieselgate di Volkswagen sembra non finire mai. I vertici del costruttore di Wolfsburg, tra cui il ceo Herbert Diess, il presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Poetsch e l'ex ceo Martin Winterkorn, potrebbero essere messi sotto accusa dalla procura della città di Braunschweig per aver “manipolato il mercato”.

Secondo i magistrati che devono esaminare i capi di accusa notificati agli imputati, Winterkorn aveva piena conoscenza del caso al più tardi dal maggio 2015, Poetsch da fine giugno dello stesso anno e Diess da luglio. "Chi ricopriva posizioni di vertice nell’azienda ha deliberatamente informato in ritardo gli investitori circa le contravvenzioni miliardarie che sarebbero arrivate da lì a poco”, si legge nella nota. Gli effetti sul mercato di tutto questo sarebbero quindi stati volutamente alterati.

Oltre 30 miliardi di multe 

Dal 2015 il gruppo Volkswagen ha dovuto pagare oltre 30 miliardi di dollari tra multe e sanzioni per aver truccato le emissioni di alcuni suoi motori diesel. A seguito dello scandalo le azioni del gruppo hanno avuto un tracollo di oltre il 37% e, secondo la procura, una corretta e tempestiva informazione dovuta agli investitori avrebbe permesso loro di vendere prima le azioni o di fare scelte differenti. 

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