Ultimo aggiornamento  14 ottobre 2019 20:08

A Milano e Monza il Salone dell’Auto.

Redazione ·

MILANO - Se i Saloni dell’Auto tradizionali accusano un calo di pubblico e appeal, in Italia c’è una manifestazione che da cinque anni non conosce crisi perché “porta le auto al pubblico anziché il pubblico alle auto”, con una formula che adesso si rinnova per catturare nuovi appassionati: il Salone dell’Auto Parco Valentino che ha animato Torino dal 2015 diventa Milano Monza Open-Air Motor Show e promette tante novità. La prima è lo spostamento della location, dalla città della Mole al Tempio della Velocità. Sarà infatti il Monza Eni Circuit ad ospitare la kermesse, in programma dal 18 al 21 giugno.

Sinergia Monza-Milano

La seconda novità, presentata oggi, è il binomio della manifestazione proprio con Milano, dove si svolgerà la cerimonia di inaugurazione nella serata di mercoledì 17 giugno e la “President Parade”, in cui i massimi rappresentanti delle Case automobilistiche sfileranno con le loro vetture più innovative - molte delle quali in anteprima internazionale – per le vie della città, arrivando in passerella al Duomo. Sempre a Milano, sarà allestita presso il Castello Sforzesco un’area interamente dedicata ai veicoli elettrici e "green". Altra novità è il biglietto per accedere in autodromo, già in vendita online su ticketone.it al costo di 20 euro, con speciali riduzioni anche per l’ingresso serale (fino alle ore 24).

Attesi 500mila visitatori

“Stimiamo mezzo milione di partecipanti tra l’autodromo di Monza e il centro di Milano – dichiara Andrea Levy, presidente del comitato organizzatore – nei quattro giorni dell’evento. A richiamarli non ci sono soltanto il meglio di 40 marchi automobilistici, da ammirare negli stand e da testare su strada, in pista e nelle aree predisposte nel paddock. Ci saranno infatti anche le vetture più belle della storia motoristica e sportiva, selezionate da un collezionista di fama mondiale come Bruno Lopresto, a cui è stato affidato pure il coordinamento dell’esposizione di aerei, elicotteri e barche d’epoca”.

Al programma "Heritage" contribuiranno i 10mila appassionati che entreranno a Monza con la propria vettura storica per girare in pista e sul vecchio tracciato, completo di sopraelevate. “Un elemento vincente della nostra formula è il tetto al budget degli espositori – afferma Levy – che li trasforma da competitor per lo stand più bello in partner di un progetto di Salone democratico, in sinergia con le Istituzioni coinvolte. Insieme all’ACI che da quest’anno è partner strategico, ci sono i Comuni di Milano e Monza, oltre alla Regione Lombardia”.

Sticchi Damiani: "Guardare al futuro"

“Dopo una settimana magica come quella di inizio settembre – sottolinea Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI - con le firme dei contratti che legano il nostro Paese alla Formula 1 per altri cinque anni e il trionfo della Ferrari con Charles Leclerc sul circuito brianzolo, ci apprestiamo a vivere nuovi e fantastici momenti sul Monza Eni Circuit”. Un passo importante nel nuovo corso dell’autodromo, in un’ottica di continui investimenti sull’impianto. “Milano Monza Open-Air Show - continua il presidente ACI - sarà anche l’occasione per guardare al futuro senza demagogia. E’ vero che l’auto elettrica sarà protagonista del domani, ma non è vero che non inquini affatto e soprattutto non bisogna oggi confondere il mercato con assurde penalizzazioni delle vetture a gasolio: i diesel di nuova generazione, soprattutto se alimentati da carburanti ecologici, hanno lo stesso impatto ambientale di un veicolo a batterie”.

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