Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 05:42

Luigi Colani, un mondo rotondo.

Linda Capecci ·

È morto Luigi Colani, il famoso designer industriale tedesco che ha dato una scossa al mondo dell’automotive inventando nuove forme e nuovi stili; aveva 91 anni. Di padre svizzero e madre di origine polacca, cambiò il suo nome Lutz nell'italiano Luigi negli anni '50.

Storia di un artista

Già da bambino aveva mostrato una forte vena creativa. Il piccolo Lutz non aveva giocattoli e i genitori lo educarono a costruirseli da solo. Diventò bravissimo, i suoi preferiti erano proprio i mezzi di trasporto: aerei, barche, auto.

Dall’infanzia all’età adulta l’evoluzione fu spontanea: prima gli studi di pittura all’Accademia di Belle Arti di Berlino, poi la specializzazione in aerodinamica alla Sorbona di Parigi.

Il successo

Questo straordinario mix di competenze e il suo estroso talento decretarono una carriera di successi, tra Germania, Italia, Messico, Stati Uniti, Russia e Giappone. Progettò circa 7mila prototipi, dall’industrial design all’arredamento, ma è nel mondo dell’automotive che fece davvero scalpore.

Nel 1954, a Ginevra, ricevette il premio Golden Rose per il suo lavoro nel campo dell'aerodinamica automobilistica.

La sua estetica traeva ispirazione dal mondo animale: è il cosiddetto bio-design, dalle rotondità esasperate che evocano vitalità e dinamismo. 

Un design "vivo"

Ricordato per gli autoarticolati dalle linee futuristiche e le sue bassissime, lunghissime, affusolate e curvilinee supercar ha ridisegnato Bmw, Citroën e Alfa Romeo ma la più celebre delle sue creazioni è senza dubbio la Ferrari Testa d’Oro elaborata nel 1991. Un esemplare unico che poteva circolare su strada e superava i 350 chilometri orari.

“La terra è rotonda – diceva Colani - tutti i corpi paradisiaci sono rotondi; loro tutti si muovono in tondo od in orbite ellittiche. Perché dovrei unirmi alla massa che vuole fare tutto angolare? Io intraprenderò la filosofia di Galilei: il mio mondo è anche rotondo”.

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