Ultimo aggiornamento  04 dicembre 2020 22:08

Australia, class action contro Volkswagen.

Angelo Berchicci ·

In Australia il costo dello scandalo dieselgate per Volkswagen sarà tra 87 e 127 milioni di dollari. Sono queste le cifre che il gruppo di Wolfsburg ha patteggiato con lo studio legale Maurice Blackburn, a cui è stata affidata la gestione della class-action proposta dai consumatori australiani.

Si attende la pronuncia della magistratura

L'accordo è stato annunciato nella Corte Federale di Sydney, ma non è stato ancora ratificato da un giudice. Lo studio legale ha precisato di aver definito con la Casa tedesca un tetto minimo e massimo al risarcimento, e che la cifra esatta da versare dipenderà dal numero dei proprietari che aderiranno all’azione. In Australia le vetture coinvolte sono 100mila.

Conto salato negli USA

Nei soli Stati Uniti la Volkswagen ha pagato dal 2015 circa 30 miliardi di euro tra multe e risarcimenti per avere commercializzato auto diesel omologate attraverso un software in grado di alterare i dati delle emissioni.

In Europa tempi lunghi

In assenza di un sistema comunitario di tutela dei consumatori, l’Unione Europea non ha potuto condurre una class-action contro il gruppo automobilistico. Il compito di ottenere risarcimenti nei confronti di coloro che hanno acquistato auto con il software “truccato” è quindi affidato ai singoli Paesi. Azioni sono state annunciate in Germania, Gran Bretagna e Italia, ma a oggi non si è ancora arrivati a definire cifre per i risarcimenti.

In Italia è stata presentata una class-action che ha registrato 76 mila adesioni, su cui la magistratura non si è ancora pronunciata.

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