Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 11:13

L'auto cinese a Francoforte. #IAA19

Valerio Antonini ·

Nei mesi scorsi si parlava di una folta presenza dei grandi gruppi cinesi al Salone di Francoforte, pronti a invadere il mercato svelando nuove auto anche per l'Europa. Non è avvenuto nulla di tutto ciò. Anzi. La partecipazione dei marchi più importanti è stata meno rilevante del previsto. Quasi tutti - compresi i due più grandi Geely e Baic - hanno disertato il Motor Show tedesco, lasciando spazio a emergenti come Byton e Aiways.

I (pochi) costruttori presenti hanno lanciato esclusivamente modelli elettrici e soprattutto suv, in linea con le tendenze del mercato cinese dove le auto a batteria dominano: 486 marchi dedicati e oltre un milione e mezzo di unità vendute entro la fine dell’anno (secondo le stime della China Association of Automobile Manufacturers) che rappresentano oltre il 60% delle quote globali di veicoli a zero emissioni. Nel frattempo, ad agosto e per il secondo mese consecutivo c'è stato un calo delle vendite anche per le elettrificate, -15,8%.

Arriva Byton

Byton ha svelato il suv completamente elettrico M-Byte, anticipato da un concept al Ces di Las Vegas nel 2018, che arriverà sul mercato cinese entro la fine del prossimo anno e su quello europeo nel 2021. L’auto a ruote alte, lunga 4.87 metri, è realizzata in due versioni: quella d’ingresso, a trazione posteriore con batterie da 200 chilowatt, garantisce circa 350 chilometri di autonomia. L’altra, con quattro ruote motrici e doppio motore da 300 chilowatt, fa oltre 400 chilometri con una ricarica completa in meno di 40 minuti con le colonnine di ultima generazione. Le potenze vanno da 268 a 402 cavalli, la velocità massima è limitata a circa 200 orari.

Tecnologia al top

Gli interni hi-tech confermano le anticipazioni già viste sul prototipo. Un grande display touch screen da 48 pollici sostituisce la plancia mentre la parte centrale del volante è riempita da una sorta di tablet che riporta le informazioni più importanti. Tutti i dispositivi rispondono anche ai comandi vocali e gestuali del guidatore. Gli spazi per i passeggeri sono personalizzabili spostando e ruotando i sedili posteriori. Il suv dovrebbe competere sul mercato europeo con Jaguar I-Pace e Audi e-tron. Prezzo a partire da circa 45mila euro, sorprendentemente basso per il tipo di veicolo.

Aiways da record

Il costruttore Aiways è pronto a sbarcare in Europa con il suv di medie dimensioni U5, per il quale è stato dichiarato oltre un miliardo di euro di investimenti. Lungo 4.68 metri, largo 1.86 e alto 1.7, U5 è basato sulla piattaforma modulare Mas (Modular Adaptable Structure) in acciaio e alluminio. L’elettromotore che alimenta la vettura monta una batteria da 63 chilowattora ricaricabile in circa 30 minuti con le colonnine super fast.

L’autonomia dichiarata da Aiways è di oltre 500 chilometri, che sale fino a 600 con l’aggiunta di un altro accumulatore opzionale (a pagamento). Il suv - già presentato come concept al Salone di Ginevra - dovrebbe debuttare sul mercato europeo nel mese di aprile 2020. Per il lancio di Francoforte, due esemplari di U5 hanno raggiunto la Germania, dalla sede di Shanghai, percorrendo 15.022 chilometri attraverso 10 Paesi. Si tratta del viaggio più lungo mai compiuto da una vettura elettrica. Il prezzo dell’auto dovrebbe aggirarsi intorno ai 40mila euro.

Doppio suv da Wey

Presente a Francoforte anche il brand premium Wey - di proprietà del gruppo Great Wall - che ha presentato i concept suv iper tecnologici Wey X e Wey S, pronti ad arrivare sul mercato europeo nel 2021. Caratterizzati da un design futuristico - definito "Pioneer Tension Aesthetics" - entrambi i prototipi raggiungono il quarto livello di guida robot (gestione autonoma di accelerazione, frenata, direzione e controllo del traffico).

Il suv di grandi dimensioni Wey X dovrebbe garantire un’autonomia di oltre 500 chilometri, mentre il più compatto Wey S circa 400. Il primo monta un grande maxi schermo al posto della plancia, l’altro ha due display più piccoli. Anche la griglia anteriore e la parte bassa del portellone posteriore sono sostituiti da monitor in alta definizione per interagire con l’esterno. La forma del volante sembra quella della cloche di un aereo. I prezzi dovrebbero avvicinarsi ai 70mila euro.

Hongqi: limousine e supercar

Hongqi, costruttore da sempre specializzato nella produzione di limousine istituzionali e di rappresentanza, ora di proprietà del gruppo Faw, ha portato a Francoforte un grande suv elettrico - l’E115 - disegnato da Giles Taylor, ex capo-designer di Rolls-Royce. L’auto di lusso a ruote alte ricorda l’Aurus Senat di Vladimir Putin vista a Ginevra. Dovrebbe assicurare oltre 600 chilometri di autonomia, tecnologie di bordo e di sicurezza all’avanguardia.

Hongqi ha svelato a Francoforte anche la sportiva S9, prima hypercar ibrida del marchio cinese. La vettura abbina una unità a batteria al potente motore benzina 8 cilindri da 4 litri, generando complessivamente oltre mille cavalli. Il costruttore non ha rivelato se la produzione della vettura ad alte prestazioni sarà destinata anche all’Europa. Il prezzo? Da capogiro, almeno 2 milioni di euro.

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