Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 21:23

Puglia, 71 milioni per svecchiare i bus.

Marina Fanara ·

Continua il programma già avviato nel 2017 dalla Regione Puglia per ammodernare il trasporto pubblico extraurbano, con una flotta di ultima generazione e a basse o nulle emissioni.

A misura di handicap

Dopo un primo lotto di 378 bus ecologici, attualmente in circolazione, acquistati con un investimento pari a 56 milioni di euro, ora la Giunta ha approvato ulteriori 71 milioni di risorse da spendere in veicoli di nuova generazione, a basso impatto (elettrici, ibridi, Gpl o metano e diesel non inferiore a Euro 6), dotati dei più moderni sistemi di sicurezza e in grado di garantire massima accessibilità ai disabili.

Solo elettrici ed Euro 6

"Con questo nuovo finanziamento", spiega Giovanni Giannini, assessore regionale ai Trasporti, "si punta a eliminare dalla circolazione i vecchi bus Euro 0, 1 e 2 e una parte consistente degli Euro 3, sostituendoli con circa 526 nuovi mezzi a basso impatto ambientale, a tutto vantaggio della qualità dell’aria e della salute dei cittadini. Si conta che nel 2020 l’anzianità media della flotta interurbana circolante passi così dai 11,6 a 6,2 anni".

Finanziamento pubblico-privato

Stando al piano di investimenti, il contributo pubblico non potrà superare i 135mila euro per ogni singolo autobus, mentre il resto verrà cofinanziato dalle aziende private cui sono stati affidati i servizi di trasporto intra regionali. Sarà la stessa azienda, dopo aver ricevuto l'ok al finanziamento pubblico, a scegliere  la tipologia di autobus da acquistare, in linea ovviamente con i requisiti richiesti nel bando regionale.

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