Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 08:21

Protesta Greenpeace a Francoforte. #IAA19

Edoardo Nastri ·

FRANCOFORTE - C'è anche Greenpeace al Salone dell'auto di Francoforte 2019. Gli attivisti dell'organizzazione ambientalista hanno inscenato una protesta proprio davanti alla sede della fiera denunciando come le Case siano tra le maggiori responsabili della crescita dei gas serra nell'atmosfera.

Secondo il report "Scontro con il clima: come l'industria automobilistica guida la crisi climatica" - appena presentato - il 9% delle emissioni di CO2 sarebbe da ricondurre ai 12 principali costruttori mondiali.

4,8 gigatonellate di CO2

La ricerca prende in esame l'impronta di carbonio - le emissioni del ciclo di vita delle auto vendute da ogni azienda - nel corso dell'ultimo anno. Nel complesso l'automotive ha contribuito all'emissione di 4,8 gigatonnellate di anidride carbonica nel 2018, durante il quale sono state vendute 86 milioni di auto nuove.

Le cinque Case maggiormente sul banco degli imputati sono Volkswagen (582 milioni di tonnellate), Renault Nissan (577 milioni), Toyota (562), General Motors (530), e Hyundai-Kia (401). Fiat Chrysler risulta, invece, la peggiore per quanto riguarda le emissioni medie per veicolo. Questo a causa del fatto che negli Usa - uno dei 5 mercati presi in esame insieme a Europa, Cina, Giappone e Corea del Sud - la maggior parte dei modelli venduti sono suv e pick up.

Le proposte

Greenpeace - che ha in programma un'altra più grande manifestazione proprio davanti alla Fiera di Francoforte per il 14 settembre - afferma nella sua ricerca che le Case automobilistiche starebbero fallendo nella transizione energetica e reclama ulteriori investimenti nel settore, oltre a una maggiore trasparenza, in particolare per quanto riguarda i livelli di inquinamento prodotti dalle auto nuove.

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