Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 11:50

Leclerc re di Monza.

Redazione ·

Il Tempio della Velocità ha un nuovo re. Charles Leclerc conquista il Gran Premio d’Italia al volante della sua Ferrari, entrando nella storia più bella del circuito di Monza. Il giovane pilota monegasco bissa il trionfo a Spa, in Belgio, e taglia il traguardo dopo aver condotto la gara dall’inizio alla fine, grazie alla pole conquistata venerdì. Erano nove anni che una Rossa di Maranello non trionfava sulla pista brianzola, da quando nel 2010 la Ferrari vinse con Alonso. 

Davanti alle due Mercedes

A Monza, Leclerc è stato praticamente perfetto, avendo guidato per tutta la gara sotto la pressione prima di Hamilton e poi di Bottas, riuscendo a tenerli dietro senza fare errori imperdonabili. Per l’altro pilota della Rossa partito quarto, Vettel, è stata invece una brutta gara: superato in partenza, è andato poi in testacoda e rientrando in modo sconsiderato si è beccato una penalità di 10 secondi. Alla fine è arrivato tredicesimo. Bene Antonio Giovinazzi, nono: dal 2006 un italiano non arrivava tra a punti a Monza (Trulli settimo).

La cronaca

Leclerc ha condotto una gara sontuosa, con qualche brivido. Alla prima curva subito ruota a ruota con Hamilton per contendersi la prima posizione, ma passa il monegasco. Dietro, bagarre anche tra Hulkenberg e Vettel. Alla roggia domina il tedesco che si riprende il quarto posto dopo appena due giri.

Sembra già scritto il duello rosso-argento, ma il settimo giro infrange il sogno “doppietta” di team e tifosi. Contatto Vettel-Stroll alla variante Ascari. Il ferrarista perde il controllo nell’inserimento e finisce in testa coda. Il tedesco, per rientrare in pista, azzarda la manovra e taglia la strada a Stroll (Racing Point) costretto al fuori pista per evitarlo. La giuria costringe la Rossa numero 5 a dieci secondi di penalità. A nemmeno un terzo di gara, Vettel è penultimo e già doppiato. Addio podio. 

Strategia vincente

Al 20esimo giro ecco il momento decisivo del GP d’Italia. Pit stop Hamilton: gomma gialla e non bianca. Al giro successivo è il turno di Leclerc: per lui invece bianca. Una scelta della scuderia Ferrari apparentemente azzardata ma che risulterà vincente. Le medie entrano in temperatura più velocemente rispetto alle dure. Il numero 16 della Rossa lo sa e stringe i denti. Corpo a corpo, Hamilton attacca Leclerc che tiene duro tentando una manovra border line. Il campione del mondo è costretto a desistere. Bandiera bianconera per il monegasco che concede solo l’esterno, con un accenno di “sportellata”. Solo ammonizione per il giovane ferrarista. Nel frattempo, tra i due litiganti il terzo che ne beneficia è Bottas che guadagna decimi di secondo preziosi a ogni curva.

Errori di Leclerc e Hamilton

Arrivano i primi ritiri. Abbandonano la pista Sainz Jr. (McLaren) e Kvyat (Toro Rosso). Dopo qualche giro di normale amministrazione, ecco il primo errore della gara. Per Charles Leclerc bloccaggio e taglio della prima chicane. I commissari decidono di non investigare. Sospiro di sollievo. Ora però Hamilton è vicinissimo. Il campione inglese cerca di innervosire il monegasco facendosi vedere ripetutamente dagli specchietti della Rossa. Il numero uno della Mercedes sembra prepararsi per l’attacco decisivo ma a 11 giri dal termine commette lo stesso errore del ferrarista: va lungo e Leclerc respira. Bottas ne approfitta e guadagna il secondo posto.

Ultimi giri 

Si ritira anche Magnussen, ma tutta l’attenzione è rivolta alle prime posizioni. Un secondo di distacco tra Leclerc e Bottas. Si calcolano i centimetri, si contano i millesimi. Entrambi con gomme dure. Il duello è equilibrato. Solo un errore potrebbe decidere il Gran Premio. Il finlandese capisce che per vincere deve provare il tutto per tutto. Questo avviene a due giri dal termine, ma gli costa caro. Ancora una staccata al limite e anche Bottas va lungo. Leclerc vola e vede la vittoria più vicina. L'urlo via radio. Ecco la bandiera a scacchi liberatoria. La Ferrari si prende Monza, l'applauso e l’abbraccio del suo pubblico dopo un lungo digiuno. Mattia Binotto esulta e fa i complimenti via radio. "E' un sogno, la dedico a tutti i tifosi. Grazie a tutti, non ho parole", ripete commosso il 21enne della Ferrari che eguaglia il record di Hamilton: vincere il secondo Gp della carriera a sette giorni dal primo.

Leclerc ora è davanti a Vettel nella classifica mondiale, guidata saldamente da Hamilton su Mercedes. Prossimo appuntamento stagionale il 22 settembre con il Gran Premio di Singapore.

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