Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 10:56

Specchietti digitali anche negli Usa.

Gloria Smith ·

L'organismo americano che si occupa di sicurezza stradale, la National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) avvierà dei test per verificare la sicurezza delle telecamere in sostituzione dei retrovisori esterni nelle auto di ultima generazione. Si tratta di un passo in avanti per l’autorità federale statunitense, parte del dipartimento dei Trasporti, da sempre poco convinta che telecamere e monitor al posto dei tradizionali specchietti laterali rendano la guida più sicura.

Gli enti regolatori di Giappone e Europa hanno invece già dato l’ok a questa innovazione, permettendo a costruttori come Toyota e Audi di introdurre modelli privi di retrovisori esterni.

L’appello dei costruttori

I costruttori attivi negli Stati Uniti scalpitano perché la Nhtsa modernizzi le regole. La Alliance of Automobile Manufacturers, associazione industriale che rappresenta case automobilistiche tra cui Bmw, Fca, Ford, Honda, Gm, Nissan, Toyota e Volkswagen, ha fatto appello fin dal 2014 al regolatore Usa per ottenere il semaforo verde per gli specchietti digitali. Anche Tesla si è unita al coro, seguita da Daimler. La tecnologia viene definita un progresso per la sicurezza delle strade ed essenziale per le future auto a guida autonoma. La petizione dei costruttori è stata presa in carico dagli uffici dell’Nhtsa, ma non aveva ricevuto risposta.

Quali test verranno svolti

Uno spiraglio si apre adesso con i test che la Nhtsa ha deciso di avviare nei prossimi mesi. Gli esperti dell’agenzia federale metteranno a confronto la guida in modelli di auto dotati di telecamere e display e modelli classici che montano i retrovisori esterni. Il test dovrà verificare il comportamento di chi guida e la capacità di effettuare manovre come il cambio corsia in modo da capire se i monitor sono davvero un sistema più pratico e sicuro che guardare nello specchietto. Questo genere di prove indica che la Nhtsa si preoccupa innanzitutto della reazione del guidatore alla novità tecnologica e solo in seconda battuta del buon funzionamento della tecnologia stessa. Ma i test potranno portare alla luce anche l’affidabilità del sistema, sia a livello hardware che software. 

Chi è senza specchietti

Le auto di nuova generazione hanno già telecamere e display per aiutare il conducente nella visibilità frontale, posteriore e laterale e, ovviamente, questi sistemi sono consentiti anche negli Stati Uniti. Ma non si possono eliminare i retrovisori esterni come avviene in Europa e Giappone. Così il Suv elettrico Audi e-Tron (in vendita in Europa), la berlina ibrida Lexus Es (in vendita in Giappone) nonché la prossima Honda E (citycar elettrica prevista per il 2020) sono privi di specchietti laterali.

L’americana Tesla ha detto di aver attivato tutte le otto telecamere esterne nelle sue Model S, Model X e Model 3 per fornire visibilità a 360 gradi; tuttavia, senza l’ok della Nhtsa, per ora gli specchietti laterali restano.

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