Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 09:01

L'elettrica Aptera ci riprova.

Linda Capecci ·

Aptera, la società californiana specializzata nella produzione di veicoli stradali elettrici, è tornata in campo dopo la chiusura dei battenti per bancarotta nel 2011. La società vuole ora sviluppare un veicolo capace di percorrere più di 1.600 chilometri senza dover ricaricare la batteria: prestazioni da record dal punto di vista energetico che la renderebbero l’e-car più efficiente sul mercato.

Il nuovo lancio

Il nuovo veicolo a tre ruote - ancora in fase di costruzione - sfrutta una serie di nuove tecnologie mai viste nelle Aptera 2e, le precedenti produzioni dall’azienda: tra queste, la stampa 3D in metallo, che permetterebbe alla casa automobilistica di mantenere basso il peso del veicolo elettrico, aumentandone l’efficienza.

La vettura, con una batteria da 60 chilowattora, pesa circa 800 chilogrammi grazie alla struttura costituita perlopiù da compositi di plastica stratificata (il cosidetto sandwich-core) e resina. I motori sono integrati nelle ruote e verranno forniti da un produttore dell'est europeo di cui non è stato reso noto il nome.

Raccolta fondi

La società ha lanciato in rete un crowdfunding - con cui spera di raccogliere 2,5 milioni di dollari di finanziamenti - per produrre tre prototipi del nuovo veicolo da svelare entro il 2020. La società ha anche lanciato un’altra campagna per offrire agli acquirenti la possibilità di prenotare il proprio mezzo Aptera: per ora sono stati raccolti circa 30mila dollari. L’obiettivo è quello di produrre 10mila unità l'anno a partire dal 2022.

Nascita e declino

La società californiana - nata con il nome di Applied Composites - debutta nel 2005, fondata dall’ingegnere elettrico Steve Fambro che investe la relativamente esigua cifra di 100mila dollari. Nel 2006 la compagnia cambia nome in Aptera, “senza ali” in greco, richiamo alle tecniche di progettazione e costruzione ispirate ai velivoli leggeri.

Nel 2008, Aptera aveva raccolto finanziamenti da Google, Idealab, Esenjay e altre compagnie per un valore di 24 milioni di dollari, ma il lancio della nuova serie di vetture non avvenne anche a causa dei tagli ai fondi da parte del governo Usa.

In occasione della Automotive x-prize competition del 2010 il mezzo presentato da Aptera non riuscì a portare a termine la prova di 50 giri per surriscaldamento della vettura: il colpo di grazia, con bancarotta nel dicembre dell'anno successivo.

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