Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 18:48

Regno Unito: addio auto per ridurre le emissioni.

Colin Frisell ·

LONDRA - Se il Regno Unito intende davvero raggiungere gli obiettivi che si è prefissato in termini di riduzione delle emissioni e lotta al cambiamento climatico (il provvedimento governativo in merito si chiama Net Zero Carbon re ha come termine il 2050) l'unica via è quella di convincere le persone a non utilizzare l'auto private. La sorprendente affermazione arriva al termine del lavoro di un comitato parlamentare dedicato al problema inquinamento: la tecnologia da sola non può risolvere il problema delle emissioni di gas a effetto serra dei trasporti.

Secondo la ricerca, non basterà cambiare i veicoli oggi circolanti con versioni più "pulite" per ottenere una riduzione sufficiente delle emissioni. Nelle sue conclusioni il comitato scientifico - di cui fa parte anche l'Automobile Associaton (AA), una delle organizzazioni locali simili al nostro Automobile Club - afferma che "la proprietà diffusa dei veicoli personali non sembra essere compatibile con una significativa decarbonizzazione".

Incentivi insufficienti

Il gruppo dei parlamentari chiede quindi miglioramenti nei trasporti pubblici, a piedi e in bicicletta, a beneficio della salute e del clima. Critiche vengono poi sollevate nei confronti di alcune recenti politiche del governo sui costi del trasporto, in particolare quello su rotaia. Inoltre lo studio sottolinea come la maggior parte dell'aumento delle emissioni medie di auto nuove nel 2017 sia causata dai consumatori che hanno scelto modelli più inquinanti perché gli incentivi finanziari per acquistare auto più pulite sono insufficienti.

Secondo il rapporto, la strategia del governo dovrebbe mirare a ridurre il numero complessivo di veicoli in circolazione e indica quali potrebbero essere i provvedimenti principali. Promozione e miglioramento del trasporto pubblico con sensibile riduzione del costo, una politica che accresca l'uso di sistemi di condivisione (car sharing, noleggio auto e taxi) e sostegno alla scelta di muoversi a piedi e in bicicletta. 

Attenzione alle tasse

I parlamentari che hanno seguito la ricerca affermano che il governo dovrebbe garantire inoltre che l'aumento annuale delle tasse sul carburante non sia mai inferiore a quello medio delle tariffe ferroviarie e degli autobus. E' fondamentale - poi - sostenere l'ampliamento della rete di ricarica per quanti scelgono di guidare un'auto elettrica.

Il rapporto quindi accenna alla tecnologia dell'idrogeno che, "potrebbe rivelarsi più economica e meno dannosa per l'ambiente rispetto ai veicoli elettrici alimentati a batteria. Il governo non dovrebbe fare affidamento su un'unica tecnologia per il futuro".

Tecnologia in crescita

Il presidente della AA Edmund King ha dichiarato alla BBC: “La tecnologia si sta sviluppando a un ritmo rapido verso veicoli a celle a combustibile elettrici e a idrogeno più efficienti. Dovrebbe essere posta maggiore enfasi sull'energia rinnovabile e sulla produzione di mezzi più ecologici piuttosto che ad accrescere le tasse sul carburante. Bisogna inoltre prestare attenzione alla crescita più rapida del traffico, dovuta ai furgoni per le consegne a domicilio dei prodotti acquistati attraverso l'e -commerce, un fenomeno in grande espansione".

Non solo i trasporti

La relazione parlamentare va oltre i trasporti e copre l'intera economia del Paese. Il suo messaggio generale è che non è stato fatto abbastanza per garantire che il Regno Unito raggiunga il suo obiettivo nel 2050.

Un portavoce del governo di Londra ha affermato che l'esecutivo prenderà molto sul serio le indicazioni del comitato: "Dai trasporti al riscaldamento, dall'elettricità all'agricoltura, stiamo lavorando per mettere in atto le misure giuste per aiutarci ad affrontare il riscaldamento globale. Accogliamo con favore la relazione della commissione e prenderemo in considerazione i risultati. Stiamo andando oltre e più rapidamente per affrontare il cambiamento climatico rispetto a qualsiasi altra grande economia che abbia legiferato per raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050". 

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