Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 06:41

Kia, un piano per le multe.

Edoardo Nastri ·

L’arrivo dei nuovi limiti sulle emissioni di anidride carbonica prodotte dai veicoli è imminente: a partire da gennaio 2020 il 95% della gamma di un produttore dovrà emettere non più di 95 grammi di CO2 per chilometro, e dal 2021 la limitazione interesserà il 100% dei modelli.

Tutti i costruttori sono in allarme e qualcuno sta studiando piani di emergenza per evitare pesanti sanzioni. Kia - e non è la sola - punta sulle vendite di vetture elettriche. “Il nostro quartier generale coreano non accetterebbe mai il mancato rispetto degli obiettivi: il pagamento della multa non è un’opzione che abbiamo preso in considerazione”, racconta Emilio Herrera, ceo della divisione europea del costruttore coreano.

Piano B

Se le vendite di vetture elettriche non dovessero bastare per rispettare i vincoli sulle emissioni, Kia è pronta con alcuni piani alternativi: tra le soluzioni di emergenza ci sarebbero la sostituzione dell’intero parco auto dedicato al car sharing in Spagna con vetture a zero emissioni, l’utilizzo di nuovi pneumatici a bassa resistenza e la previsione di vetture aziendali, sostitutive e per il personale solo a batteria.

Servono 40mila elettriche

“Per essere conformi ai margini potremmo anche ridurre i volumi, come stanno facendo altri marchi, ma questo non rispecchia la nostra politica. Prevediamo che quest’anno le nostre vendite globali di auto elettriche rappresenteranno il 15% del totale”, commenta Herrera. Per riuscire a rispettare i limiti Kia dovrebbe vendere in Europa almeno 40mila auto a zero emissioni entro la fine del 2020.

Il numero uno del marchio coreano in Europa crede che saranno circa 16mila le vetture elettriche che venderà quest’anno, di cui 12mila eNiro e 4mila eSoul. "Nella maggior parte dei paesi, abbiamo già esaurito le quantità assegnate per il 2019 e stiamo già vendendo la produzione 2020". In previsione c’è anche l’aumento di offerta dei veicoli elettrificati del marchio che saranno 19 entro il 2022, dalle mild hybrid alle elettriche pure: “Perché ogni grammo di CO2 conta”. 

Lo sanno bene gli analisti di Pa Consulting, per i quali nonostante gli sforzi il gruppo coreano Hyundai-Kia non riuscirà a rispettare gli obiettivi prefissati. “Le nostre previsioni mostrano che le emissioni di CO2 diminuiranno da 122 grammi per chilometro di oggi a 96,1 nel 2021. Questo significa che l'azienda farà fatica a raggiungere il target richiesto dall’Unione europea”, si legge nel report.

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