Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2019 18:37

Cina, taxi autonomi a Changsha.

Valerio Antonini ·

Una piccola flotta di taxi dotati di tecnologie e dispositivi di guida autonoma ha iniziato a effettuare dei test a Changsha, città di circa 6 milioni di abitanti, capitale della regione di Hunan nella Cina centrale: il progetto fa parte di un più vasto programma che punta alla trasformazione dell'agglomerato urbano in una smart city.

I veicoli destinati al servizio dei passeggeri in strada in questi giorni sono autonomi di livello 4: sono quindi in grado di gestire la guida senza l'intervento dell'uomo in quasi tutte le condizioni ambientali, interagendo anche con le infrastrutture circostanti.

Il business di Baidu

Baidu si è associata lo scorso aprile con due imprese locali, costituendo una joint venture per promuovere un accordo strategico più ampio che vuole trasformare Changsha in una città campione per testare la guida autonoma.
Proprio nella metropoli lungo il fiume Xiangjiang - affluente del ben più noto Yangtze, il fiume Azzurro, il più lungo dell'Asia - è stata costruita una zona di prova per veicoli intelligenti connessi, utilizzata da diverse aziende a livello nazionale.  

La guida autonoma è diventata una delle priorità di investimento per Baidu negli ultimi anni. Nel 2017 l'azienda ha lanciato una piattaforma aperta denominata Apollo con l'intento di  coordinare gli sforzi intersettorialinello sviluppo della guida autonoma. Apollo ha ricevuto oltre 100 licenze per test su strada pubblica di auto robot  in città come Pechino, Tianjin e Chongqing.

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