Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2019 02:08

Sticchi Damiani: "Non penalizzare gli automobilisti".

Redazione ·

Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, si è detto favorevole al progetto “MoVe-In”, presentato nei giorni scorsi in regione Lombardia dal presidente Fontana e dell'assessore Cattaneo. Cuore del progetto è l’idea di installare una “scatola nera” sulle auto: serve a “monitorare le percorrenze delle auto più inquinanti ed evitare di penalizzare quegli automobilisti che usano l’auto pochissimo e, dunque, inquinano pochissimo, un’idea giusta che condividiamo”.

"Incentivare la sostituzione di auto vecchie"

“Ma, soprattutto – ha sottolineato il presidente dell’ACI – condividiamo l’idea, da noi più volte sostenuta, di incentivare il più possibile la sostituzione delle auto più vecchie con auto nuove o con usati recenti, visto che il 56% delle auto che circolano sulle nostre strade ha più di 10 anni, che l’età media delle auto a benzina è di 14 anni e 4 mesi e quella dei diesel di 9 anni e 8 mesi”.

"Sì all'elettrificazione"

“La qualità dell’aria che respiriamo – ha spiegato Sticchi Damiani - è questione vitale. Letteralmente. In questo senso, l’auto elettrica darà un contributo fondamentale. Per questo, siamo convinti che l’elettrificazione del parco sia un obiettivo da raggiungere il più presto possibile. È evidente, però, che non potrà avvenire dall’oggi al domani. Di conseguenza, si tratta di gestire l’inevitabile fase di transizione, con intelligenza e senza pregiudizi ideologici”.

"No demonizzazione del diesel"

Secondo il presidente dell’ACI, “i problemi di questa transizione sono, sostanzialmente, due. Il primo è informare correttamente i consumatori sulle caratteristiche delle varie tipologie di auto in commercio, tenendo conto del fatto che sia i produttori carburanti che quelli di motori diesel hanno fatto passi avanti notevolissimi per quanto riguarda qualità e riduzione delle emissioni. I l secondo problema è quello di mettere in condizione i possessori di auto vecchie e particolarmente inquinanti – soprattutto le persone meno abbienti - di cambiare l’auto, o con un’auto nuova o un usati recente, con una campagna di incentivi, a partire da un taglio del 50% dell’IPT”. “Sbagliata e, a nostro avviso, controproducente, in quanto si provocano inutilmente gravi danni al mercato – ha concluso Sticchi Damiani - è la demonizzazione dei diesel, sulla base di prese di posizione ideologiche, che non hanno alcuna evidenza scientifica”.

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