Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 06:27

Buon compleanno, Sir Jagger.

Paolo Borgognone ·

Il 26 luglio del 1943 - in piena seconda guerra mondiale - in un paesino del Kent, in Inghilterra, vedeva la luce un signore destinato a diventare un'icona intramomantabile del rock and roll, Sir Michael Phillip "Mick" Jagger. Performer fantastico, donnaiolo, appassionato di motori, fondatore e frontman della "più grande band del mondo", i Rolling Stones (a proposito, il nome del gruppo non è stato ispirato - come molti pensano - dalla celebre "Like a Rolling Stone" che Bob Dylan avrebbe composto solo 3 anni dopo la nascita del complesso nel 1965, ma dal titolo di una canzone di Muddy Waters) Jagger incarna da sempre lo spirito stesso della musica e, nonostante qualche problema di salute, a 76 anni è ancora in tour. Perchè si sa che il rock non si ferma mai.

Mito a 4 ruote

"Italian girls want cars" cantava il baronetto di Dartford in "Some Girls", title track del disco uscito nel 1978, una canzone  che sollevò un vespaio di polemiche (una cosa che con gli Stones è successa spesso) perchè considerata sessista. E le auto hanno sempre avuto un peso importante della vita di Jagger. Collezionista quasi maniacale, ha amato tutte le vetture che ha posseduto e che ha quasi sempre guidato di persona. In alcuni casi - come nel settembre del '66 - con risultati non proprio eccezionali. In quella occasione, in piena city londinese, finì con la sua Aston Martin DB6 blu notte, targata KJJ4D contro la Ford Anglia di Ela Hilda Aline Beaumont, contessa di Carlisle. Un incidente da prima pagina ma che non ebbe per fortuna gravi conseguenze.

In compenso anche quell'esperienza contribuì a convincere Jagger a chiedere al suo amico James Hunt - che nel 1976 diventerà campione del mondo di Formula 1 - a dargli lezioni di guida. Coraggioso, visto che il pilota londinese scomparso nel 1993 a 45 anni era soprannominato "Hunt the Shunt", cioè lo schianto.

Un'auto per ogni occasione

Gli episodi della vita di Jagger legati alle quattro ruote sono infiniti, quasi come il numero delle auto che ha posseduto o le hit che ha sfornato con gli Stones. Vale la pena di ricordare la volta in cui si presentò personalmente a Maranello per ritirare una delle 272 Ferrari 288 GTO mai prodotte e che volle guidare dall'Emilia fino alla sua residenza in Francia.

O quando tutta la band sbarcò a New York - era il 1997 - per la presentazione ufficiale del Bridges to Babylon Tour. Jagger scarrozzò tutti in giro per la grande Mela - mandando il traffico in tilt ovviamente - a bordo di una Cadillac Eldorado rossa del 1955 che "parcheggiò" sotto il ponte di Brooklyn davanti a una platea impazzita di giornalisti e fotoreporter.

Schegge di un'esistenza votata alle quattro ruote, oltre che alla musica, di cui Jagger è testimone immortale. Happy Birthday, Sir Mick: it's only rock and roll, but i like it.

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