Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 07:07

All'asta l'elettrica più antica.

Valerio Antonini ·

Una delle automobili a batteria più antiche della storia ancora funzionanti verrà battuta all’asta a Pebble Beach, California, durante l’imminente Concorso d’Eleganza di Monterey (9/15 agosto 2019). Per averla potrebbero servire cifre astronomiche, superiori ai 10 milioni di dollari. 

Si tratta di uno storico esemplare risalente al 1898 costruito da uno dei pionieri dell’elettrificazione, l’americano Andrew Lawrence Riker, fondatore con Henry Ford della Sae - Society of Automotive Engineers - l’associazione Usa che definisce standard ingegneristici per veicoli motorizzati di ogni genere. Inizialmente aveva solo 30 membri iscritti, oggi vanta sedi ufficiali in tutto il mondo.

Pioniere dell'elettrico

Riker iniziò a studiare la mobilità a zero emissioni già nel 1884. Progettava carrozze a batteria seguendo le ricerche dell'imprenditore scozzese Robert Anderson, che aveva costruito i primi mezzi elettrici - in forma empirica - tra il 1832 e il 1839. A fine carriera, l'ingegnere americano si dedicò alla realizzazione di motori a gas per conto di Locomobile, antico produttore di veicoli a vapore.

Nel 1900, i giudici dell’Exposition Universale Internationale di Parigi - la stessa nella quale i fratelli Lumiére presentarono la loro incredibile invenzione, il cinematografo - assegnarono la medaglia d’oro alla vettura elettrica di Riker. Secondo posto per la Lohner Porsche, primo veicolo dotato di sistema ibrido benzina della storia.  

Bene in pista

Tutt'ora, l’auto elettrica di Riker raggiunge i 65 chilometri di velocità massima con un'autonomia di circa 80 chilometri. Le prestazioni le hanno permesso, agli albori del ventesimo secolo, di vincere alcune competizioni motoristiche importanti come la Mechanic Fair al Charles River Park (Boston) e la prima “50 Miglia” corsa negli Stati Uniti. Può trasportare due passeggeri. Uno affianca il guidatore - coperto da un cupolino di tela - l’altro siede al contrario sul retro, senza protezioni per la testa.

La vettura fu utilizzata come auto di servizio dalla moglie di Andrew Riker, Edith, per almeno trent’anni. Poi venne donata al museo dell’amico Henry Ford, fino al 1985, quando i discendenti della famiglia Riker decisero di ricomprarla a suon di dollari. Nel 1990 passò di mano agli attuali proprietari, ora convinti a monetizzare ancora di più l’investimento fatto mettendola all'asta a Pebble Beach.   

Senza prezzo

Rispetto a gran parte dei veicoli heritage dei primi del ‘900, l'auto, pur non essendo mai stata restaurata, è in ottime condizioni di conservazione. L’elettromotore è ancora nel suo stato originale e si ricarica facilmente. La carrozzeria è pressoché intatta, così come i materiali che compongono la capote e i sedili.

In futuro non sarà più possibile alimentare motori endotermici con carburanti tradizionali. Forse tra cinquant'anni, la Riker potrebbe diventare una delle auto più antiche della storia a essere ancora funzionante. Per questi motivi la Worldwide Auctioners, società americana che si occupa di bandire aste pubbliche, non ha stabilito un prezzo di partenza per la vettura, così da non limitarne il valore potenziale.

Tra gli altri pezzi esclusivi in vendita a Monterey anche una storica Porsche Type 64 del 1939, che potrebbe arrivare a cifre da record (oltre i 20 milioni di dollari) visto che al mondo ne esistono solamente tre esemplari.

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