Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 14:49

Affidabilità: Italia batte Germania.

Francesco Giannini ·

L’Italia sorpassa la Germania in termini di affidabilità delle auto. L’opinione pubblica ha sempre considerato le vetture prodotte da costruttori tedeschi maggiormente performanti e durevoli rispetto alle altre.

Ora una ricerca realizzata da Ecu Testing, software per ricondizionare le centraline elettroniche di veicoli usati e che curiosamente ha sede a Dresda, sembra sfatare - almeno in parte - questo mito.

Giapponesi al top

Prendendo in esame per 6 mesi (dal 16 gennaio al 16 giugno 2019) i mercati nel settore dei ricambi di Italia, Germania, Francia e Giappone - i 4 Paesi con gli standard di sicurezza più elevati al mondo - lo studio evidenzia che le auto tedesche sarebbero mediamente meno affidabili delle altre.

Le vetture italiane presentano una media di 48 pezzi difettosi ogni 100mila esemplari prodotti, le tedesche 53. Ancora meglio le francesi (25), e le giapponesi (17).

I difetti più diffusi

Ecu Testing ha anche evidenziato quali siano i difetti più frequenti riscontrati dagli automobilisti europei. La maggior parte riguardano quadro strumenti, servosterzo, sistema Abs, frizione e cambio automatico.

Stando allo studio, i modelli più affidabili da comprare proverrebbero dalle fabbriche Toyota che necessitano di interventi solo 5 volte ogni 100mila unità vendute. Seguono Renault con 16 riparazioni e Honda con 20.

Il marchio italiano con i migliori risultati è Alfa Romeo - sesta assoluta dopo anche Nissan e Citroën - con 29 guasti ogni 100mila mezzi. Al 13esimo posto della graduatoria Fiat con 66 interventi.

Serve cautela

L'analisi sostiene inoltre che il 75% delle parti meccaniche ed elettroniche riparate con Ecu Testing nel periodo preso in esame erano realizzate in Germania. In questa particolare classifica domina la Francia (2%), seguita da Italia (6%) e quindi il Giappone (8%). Questa statistica - però - tiene conto anche della provenienza originaria del componente che si guasta. Se per esempio si rompe il cambio di una vettura, ma la trasmissione è stata assemblata da un altro costruttore, statisticamente il difetto viene attribuito a entrambi.

C’è da sottolineare come gran parte della componentistica elettronica industriale del settore automotive provenga dal colosso tedesco Bosch e anche che diversi modelli dei marchi tedeschi sono ormai prodotti fuori dalla Germania (soprattutto in Cina).

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