Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 06:44

Nissan, i licenziamenti sono 12.500.

Francesco Giannini ·

Nissan ha annunciato ufficialmente che - entro la fine del 2022 - eliminerà 12.500 posti di lavoro in tutto il mondo, con una riduzione complessiva della capacità produttiva globale del 10%. Il dato sui tagli occupazionali decisi è nettamente superiore ai 10mila licenziamenti ipotizzati soltanto 24 ore fa dalla stampa giapponese ed americana.

Il costruttore non ha ancora indicato dove avverranno i tagli, anche se il ceo Saikawa ha parlato, secondo le agenzie di stampa di Tokyo, di interventi che avverranno pressochè interamente al di fuori dei confini del Giappone.

Utile praticamente azzerato

Contestualmente il costruttore ha annunciato anche un calo del profitto operativo trimestrale - relativo ai primi tre mesi dell'anno fiscale 2019 da aprile a giugno - del 98,5% rispetto a un anno fa. Il dato si è fermato a 1,6 miliardi di yen contro i 109,1 dello stesso periodo del 2018.

Le vendite di Nissan in Europa, esclusa la Russia, sono diminuite del 17,8% fermandosi a 536mila unità, mentre negli Stati Uniti sono crollate del 9,8 per cento a 1,4 milioni.

La forza lavoro attualmente impiegata dal secondo costruttore giapponese in tutto il mondo è di circa 139mila dipendenti, sparsi in 33 differenti stabilimenti.

 

 

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