Ultimo aggiornamento  05 aprile 2020 06:21

Torna la Jaguar XJ13.

Paolo Odinzov ·

Rinasce la Jaguar XJ13, una delle auto più belle e controverse nella storia della Casa inglese. A ricalcare linea e contenuti della vettura è stata l’azienda britannica Ecurie Cars che ha realizzato in tiratura limitata a soli 25 esemplari la LM69. Quest’ultima, è praticamente identica in tutto e per tutto al modello che replica. Compreso lo stesso motore V12 di 5.0 litri che ne condizionò in modo negativo il futuro.

Sviluppata in gran segreto

La XJ13 fu infatti sviluppata in gran segreto tra il 1966 e il 1968 dai progettisti Bill Haynes e Claude Bailey per partecipare alla 24 Ore di Le Mans, contro la volontà del presidente e fondatore della Jaguar Sir Williams Lyons che avrebbe voluto un’auto diversa. Alla celebre corsa però non partecipò mai a causa di un cambio di regolamento della gara che prevedeva un propulsore con una minore cilindrata.

Esposta al British Motor Museum

Per questo motivo la XJ13 fu costruita in un solo esemplare che venne impiegato al solo scopo pubblicitario, subendo durante l’uso numerosi incidenti per i quali è stata restaurarla profondamente più volte. Fino ad essere custodita nel British Motor Museum dove il pubblico fino ad oggi ha solo potuto ammirarla.

Prodotta a mano in Inghliterra

Adesso chi vorrà e soprattutto potrà, visto il previsto listino stellare della LM69 che secondo indiscrezioni supererà il milione di sterline, potrà finalmente provare l’ebrezza di guidare anche se sotto il nome di Ecurie Cars LM69 la Jaguar XJ13. Tutti gli esemplari saranno fatti a mano in Inghilterra presso uno stabilimento a Redditch, sfruttando parti e manodopera di provenienza locale in modo da mantenere intatto il pedigree del modello.

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