Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 06:33

Cisitalia 202 SMM, spider d’Oro.

Edoardo Nastri ·

Tra le curve teatro della Coppa d'Oro delle Dolomiti 2019 quest’anno ha corso anche la Cisitalia 202 SMM di proprietà del Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Una vettura che fa parte del patrimonio culturale automobilistico italiano e che è stata guidata da Tazio Nuvolari alla Mille Miglia del 1947. Il mantovano al volante della spider italiana si classificò secondo, nonostante le numerose lamentele del pilota per il “motore poco prestazionale” della 202 SMM.

La vettura monta un propulsore 4 cilindri 1.089 di cilindrata da 65 cavalli, derivato direttamente da quello della Fiat 1100, ma grazie al telaio leggero e alla scocca in alluminio progettati sotto la direzione di Giovanni Savonuzzi riusciva a raggiungere i 180 chilometri orari di velocità.

Una delle peculiarità della Cisitalia 202 SMM è lo stile, in particolare le due pinne aerodinamiche che partono dai parafanghi posteriori. La produzione della 202 SMM si è fermata a 20 esemplari, di cui oggi ne rimangono in vita soltanto 10.

La più bella del mondo

La spider non era l’unico modello prodotto dal costruttore torinese ma derivava dalla 202, una coupé disegnata da Pininfarina e ritenuta da molti essere l’auto più bella del mondo. La Cisitalia 202 è stata la prima automobile ad essere esposta al MoMa di New York come rappresentazione dello stile italiano e, come si legge sul sito del museo americano perché è “una delle vetture più belle mai realizzate”. Rivoluzionario per l’epoca è il disegno orizzontale della griglia del radiatore, con il cofano motore più basso dei parafanghi, che incorporano i fari.

La Cisitalia è stata una delle prime realtà industriali italiane di successo. La Compagnia Industriale Sportiva Italiana nasce dall’idea del piemontese Piero Dusio nell’immediato dopoguerra. Dusio voleva costruire vetture gran turismo e da competizione. Lo stesso Dusio ha partecipato alla prima edizione della Coppa delle Dolomiti nel 1947 guidando una 202 MM, classificandosi secondo.