Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 07:41

Coppa d’Oro delle Dolomiti, trionfo di storia.

Carlo De Rossi ·

Successo per la nuova edizione - la numero 72 - della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2019, la gara di regolarità classica, prima prova dell’Epoca Championship, il Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport, promosso da ACI Storico.

Venerdì d'autore

Venerdì 19 le storiche partecipanti hanno preso il via da Cortina d’Ampezzo per un primo impegnativo tour dolomitico di 250 chilometri, scandito da 46 prove di precisione e 4 di media. Auto uniche come la Cisitalia 202S MM intitolata a Tazio Nuvolari, schierata dal Mauto di Torino in collaborazione con ACI Storico, o l'incredibile Mercedes Benz 300 SL del 1955 "gullwing" condotta da Maria Bussolati - tra i sedici rappresentanti del Team UBI Banca - hanno sfilato sulla passerella dando il via alla competizione.

La competizione ha rispettato le attese, con i regolaristi a contendersi la tappa come lo storico equipaggio Sala e Gamberini che però alla fine hanno dovuto inchinarsi a Giovanni Moceri, già campione Grandi Eventi 2017, navigato dalla moglie Valeria Dicembre, con la Fiat 508C della Scuderia Targa Florio.

Competizione aperta

Sabato secondo e conclusivo giorno di gara: percorso più breve con “solo” 190 chilometri da percorrere, 45 prove cronometrate e 2 di media. Il tracciato, rinnovato per questa edizione 2019, ha portato le vetture sui più ardui passi dolomitici, in una totale immersione in territori di unica bellezza per una due giorni tra le più emozionanti al mondo in grado di attrarre equipaggi internazionali provenienti da Asia, Sud America, Sud Africa ed Emirati Arabi, come pure da Germania, Svizzera e Olanda.

A fine giornata arriva l’ufficialità delle classifiche: è l’equipaggio Moceri-Dicembre a portare a casa la Coppa. Una gara impeccabile sui pressostati, con un risultato finale di 332,21 penalità; seguono Sala e Massa su Lancia Aprilia del 1937 della Scuderia Emmebi 70, con 504,16 penalità; poi Margiotta e La Chiana su Volvo Pv 444 del 1947 schierata da Volvo Club, 518,91 penalità.

Bellezza in gara

La Coppa si è chiusa ufficialmente domenica, con un tour dei sestieri di Cortina e il Concorso di Eleganza, vinto dalla OSCA Mt4 Frua del 1952 dei giapponesi Kimura Hidetomo e Kurosawa Tetsu, premiata per la rarità e la perfezione del restauro, oltre all’importanza storica della vettura, vincitrice proprio della Coppa d'Oro delle Dolomiti negli anni '50.

Un evento che conferma il suo successo e la grande attrattività per piloti, appassionati di motori e turisti da tutto il mondo, reso possibile grazie al lavoro organizzativo di Automobile Club di Belluno e di ACI Sport, ACI Storico, ACI Global Servizi e di Sara Assicurazioni, ovvero una parte della grande famiglia di Automobile Club Italia e dei suoi partner Ubi Banca, Audi, Tiemme, Camozzi e Rangers, ma anche l'Official Timekeeper Allemano ed ovviamente le istituzioni territoriali ad iniziare dal comune di Cortina d'Ampezzo, Comune di Belluno, Provincia Belluno Dolomiti e Regione Veneto.

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