Ultimo aggiornamento  19 agosto 2019 18:59

Incidenti: 7% di vittime in più.

Marina Fanara ·

E' di nuovo allarme rosso sulle strade: stando ai dati registrati da Polizia e Carabinieri, dal 1° gennaio al 14 luglio scorso i morti per incidente sono stati 861, il 7,4% in più rispetto agli 802 dello spesso periodo dell'anno scorso.

Non abbassare la guardia

"Il 2019 è iniziato male", spiega Giovanni Busacca, direttore della Polizia Stradale, "e si tratta ancora di dati parziali che con comprendono quelli registrati dalle Polizie municipali". Numeri che, se confermati nei  prossimi mesi, segnalano una nuova recrudescenza che arriva dopo un anno di vittime in calo.

"Nel 2018", sottolinea il direttore Busacca, "ci sono state in tutto 3.310 vittime, il 2% in meno rispetto alle 3.378 del 2017." Un trend in diminuzione, insomma, ma non confortante perché "una media di 9 morti al giorno sulle strade resta un numero inaccettabile".

L'estate pericolosa

Le cause comprendono ancora una volta distrazione dovuta soprattutto allo smartphone, eccesso di alcol, uso di droga, velocità eccessiva e mancata precedenza. "Ci aspettiamo il peggio", aggiunge Busacca, "perché siamo in estate e proprio questi sono i mesi dell'anno dove statisticamente si registra il più alto numero di sinistri".

Segnali d'allarme ribaditi dal capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli: "Andiamo incontro a un periodo critico: luglio è il mese in cui si muore di più, durante il quale si concentra il 10% delle vittime di tutto l'anno, mentre agosto registra la più alta frequenza di decessi (2,3 vittime ogni 100 sinistri)".

Niente alibi al volante

"Se si dovesse confermare il trend registrato in questi primi mesi", sottolinea Gabrielli, "dobbiamo veramente riflettere tutti: l'aumento dei controlli e ogni altro sforzo da parte nostra a questo punto non bastano. Consapevolezza del rischio, responsabilità personale, rispetto della vita propria altrui: questi tre elementi devono essere centrali per chi si mette alla guida".

Il deterrente della patente

Il capo della Polizia auspica l'introduzione di sanzioni severe e immediate per i comportamenti più gravi, maggiormente riconducibili agli incidenti, come il ritiro della patente per 6-7 giorni a chi causa un sinistro per passaggio col rosso, mancata precedenza, uso scorretto del cellulare, infrazioni che al momento non prevedono la sospensione del documento di guida. 

"Finché ci sono padri al volante che insieme ai figli vanno in diretta su Facebook", conclude il capo della Polizia, "significa che mancano consapevolezza, responsabilità e rispetto: la libertà di circolazione come e quando si vuole soggiace alla salvaguardia della vita".

Ti potrebbe interessare

· di Francesca Nadin

Il Codacons lancia l'allarme: troppi sinistri, Roma è sempre più pericolosa soprattutto per pedoni, ciclisti e centauri. Servono controlli e messa in sicurezza delle strade