Ultimo aggiornamento  11 maggio 2021 02:29

MX Junior, Italia sul tetto del mondo.

Valerio Antonini ·

L’Italia si è laureata campione del mondo a squadre nel trofeo MX Junior, competizione di motocross under 17. Una giornata fantastica per il motosport nazionale, resa indimenticabile dai successi nella classifica individuale del talentuoso centauro veneto Mattia Guadagnini - 17 anni, iridato nella categoria 125 in sella alla Husqvarna - e del giovanissimo Valerio Lata, che a soli 14 anni è riuscito a trionfare nella classe 85 su Ktm.

Gli azzurri hanno dominato le rispettive categorie, aggiudicandosi entrambe le manche in programma nel secondo week end di luglio a Pietramurata, Arco di Trento.

Parla il campione

Abbiamo raccolto le sensazioni di Valerio Lata, Campione del Mondo classe 85 centrimetri cubici: “Vincere è stata un’emozione unica, il compimento di un grande lavoro su me stesso. Ho iniziato a correre a soli 5 anni. Dopo il secondo posto del 2017, l’anno successivo sono riuscito a conquistare il titolo nazionale nella mia attuale categoria, la 85. Quest’anno sono in testa anche all'europeo ma non mi aspettavo davvero di arrivare così presto sul tetto del mondo. Il mio idolo è Tony Cairoli, un esempio per tutti. Mi basterebbe fare solo la metà di quello che sta facendo lui per essere contento della mia carriera. Ne approfitto per augurargli una pronta guarigione (si è infortunato ad una spalla e salterà tutte le restanti gare del 2019) e spero di vederlo tornare presto a dominare. Il futuro? Ho un contratto con il team Marchetti Racing Ktm fino al 2022, poi spero di fare il salto tra i più grandi. Per arrivarci mi alleno tutti i giorni con mio padre, che mi segue anche dal punto di vista dell’alimentazione e della preparazione atletica. Sono scaramantico? Troppo. Prima di ogni gara inizio a vestirmi sempre dallo stesso lato, guanto destro, stivale destro. Mi è sempre andata bene, perciò non cambio mai questa abitudine”.

Le parole del mister

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Thomas Traversini, direttore tecnico Motocross della Federazione Motociclistica Italiana: “Puntavamo a un risultato di grande prestigio, ma non m'aspettavo di raggiungere il massimo traguardo. Siamo campioni del mondo. In tutte le classi abbiamo schierato ottimi piloti che non hanno deluso le aspettative. Anzi, sono riusciti ad esprimersi ad alti livelli in un contesto che si poteva rivelare difficile. Correvamo in casa e la pressione era tanta. Guadagnini e Lata hanno ampiamente meritato il titolo, ma il mio applauso va anche agli altri 19 azzurrini in gara che, grazie ai buoni piazzamenti ci hanno permesso di festeggiare tutti insieme”.

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