Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 13:38

Mobilità intelligente, occasione da non perdere.

Marina Fanara ·

"La mobilità intelligente è uno strumento chiave per lo sviluppo, a trarne vantaggio non sono solo i singoli cittadini ma l'intero comparto produttivo del Paese". A parlare è Rossella Panero, presidente di Tts Italia, l'associazione delle aziende che si occupano di tecnologie applicate ai trasporti, come premessa alla lista di proposte da rivolgere al governo per lo sviluppo della smart mobility.

Cinque proposte al governo

Cinque i settori nei quali, secondo l'associazione, è assolutamente urgente applicare le tecnologie di ultima generazione (i cosiddetti Its, Intelligent transport systems): mobilità urbana, mobilità come servizio (Maas, Mobility as a service), sicurezza stradale, logistica merci, smart road. Indubbi i vantaggi sul fronte della qualità della vita, della tutela dell'ambiente e della sicurezza.

Meno traffico e incidenti

Tts porta a esempio le esperienze maturate nei paesi esteri che hanno già adottato un sistema di trasporto tecnologicamente all'avanguardia: ci si muove più velocemente (tempi di spostamento ridotti in media del 20%), le infrastrutture sono sfruttate al meglio (capacità della rete aumentata dal 5 al 10%), c'è meno traffico (il livello di congestione è diminuito di 15 punti percentuali), meno smog (10%), meno dispendio di energia (12%) e soprattutto meno incidenti sulle strade (nell'ordine del 10-15%). 

Il piano c'è, servono i soldi

Per questo le aziende del settore chiedono interventi concreti, a cominciare da investimenti specifici. "Bisogna continuare l'azione programmatica del Piano d'azione Its nazionale del 2014 ma ci vuole la relativa copertura finanziaria che finora non c'è stata", spiega Tts Italia.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, per esempio, le risorse necessarie per dotare il settore di sistemi intelligenti si potrebbero reperire utilizzando una parte degli investimenti già stanziati dal governo nel fondo che fa capo al ministero Infrastrutture e trasporti (si tratta di 3,89 miliardi per il 2019 da ripartire tra le Regioni).  

Piattaforme: accomuniamo le città

Un'altra proposta è l'incremento delle tecnologie per fare in modo che tramite una piattaforma unica i cittadini possano conoscere e pagare direttamente on line tutti i servizi presenti su un determinato territorio: parcheggi, ztl, taxi, car, bike e scooter sharing, car pooling, colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, trasporti pubblici. Siamo in campo Maas, Mobility as a service, un sistema in grado di semplificare notevolmente la vita di chi si muove in ambito urbano e nell'hinterland.

"Per sfruttare al meglio le potenzialità offerte da queste piattaforme", propone l'associazione, "servono linee guida in grado di garantire lo sviluppo armonizzato di questo mercato". Al momento infatti le realtà locali che offrono questi sistemi si muovono autonomamente e questo crea disagi ai cittadini che si vanno da una città all'altra.

In Italia troppa strada

"L'Italia è un Paese dove il 91,19% dei trasporti avviene su gomma", sottolinea il presidente Panero, "un disequilibrio pesante tra le varie modalità che impatta notevolmente sul sistema Paese specialmente in termini di sicurezza: i costi sociali degli incidenti stradali rappresentano l'1,1% del nostro Pil (Prodotto interno lordo)". Ovvero, oltre 19 miliardi di euro l'anno, secondo gli ultimi dati ACI-Istat.

Salva vita intelligenti

"In questo contesto", conclude Panero, "i sistemi innovativi potrebbero dare un grosso contributo, soprattutto per salvaguardare gli utenti più vulnerabili: le strisce pedonali dotate di sensori e l'illuminazione intelligente in prossimità degli attraversamenti, tanto per fare un esempio, sono tecnologie collaudate che potrebbero salvare la vita di molti pedoni".

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