Ultimo aggiornamento  17 agosto 2019 19:48

Cooper SE, la Mini diventa elettrica.

Paolo Odinzov ·

La prima Mini totalmente elettrica si è fatta attendere ma adesso è arrivata. Ha debuttato nei giorni scorsi in Olanda, a Rotterdam, sotto il nome di Cooper SE. Un’altra rivoluzione per la “piccola” grande inglese, inventata 60 anni fa da Sir Alec Issigonis e poi reinventata nel 2001 dalla Bmw che ha rilevato il marchio dalla Rover. L’ennesimo atto di un modello nato per cambiare la mobilità. Ieri con delle dimensioni estremamente contenute, e non solo, a significare la libertà di andare oltre anche sulle strade.

Adesso con un’anima verde che fa della Mini un’amica dell’ambiente, lasciandone però inalterate le caratteristiche uniche e originarie tra cui il famoso go kart feeling.

Il piano d'elettrificazione Bmw

Anche a Oxford hanno attaccato la spina seguendo il piano di elettrificazione del gruppo Bmw che prevede lo sviluppo di 25 modelli a batteria entro il 2023 tra vetture a zero emissioni, ibride e ibride plug-in. La Mini Cooper SE non lo dà però a vedere nella linea ma solo guidandola perché nella impostazione della carrozzeria non cambia di molto e ripropone forme e stilemi della terza serie del nuovo modello arrivato sul mercato nel 2014.

Batterie da 32,6 chilowattora

Stando ai dati del costruttore, la Mini Cooper SE può percorrere fino a 270 chilometri di strada senza fermarsi (standard Wltp). Grazie a un pacco batterie agli ioni di litio, della capacità di 32.6 chilowattora, sistemato sotto al pianale per ottenere la migliore distribuzione dei pesi e non rubare spazio all’abitacolo. Il motore elettrico da 135 chilowatt (184 cavalli), collegato alle ruote anteriori e gestito dal sistema Driving Modes con quattro modalità di guida, consente alla vettura uno scatto da 0 a 100 in 7,3 secondi e di raggiungere i 150 chilometri orari di velocità massima, limitati elettronicamente.

35 minuti per una carica all'80%

La Mini Cooper SE dispone a bordo di numerosi sistemi per la rigenerazione energetica e può essere ricaricata in diversi modi. Sfruttando delle colonnine veloci da 50 chilowatt richiede 35 minuti per rifornire all'80% di elettroni i suoi accumulatori. Mentre con una presa da 11 chilowatt ci vogliono tre ore e mezza per arrivare al 100 per cento.

Comunica a distanza

È già possibile acquistare la vettura che sarà in vendita a marzo del prossimo anno con un prezzo d'attacco di circa 34mila euro, assieme a un pacchetto che prevede l’istallazione di una wallbox. Questa può interagire con il sistema di infotainment specifico del modello in grado di monitorare e comunicare anche a distanza flussi di energia e stato di carica.

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