Ultimo aggiornamento  06 dicembre 2019 15:00

Volkswagen investe sempre più nelle batterie.

Edoardo Nastri ·

“Il gruppo Volkswagen intensificherà le joint venture e continuerà ad investire in aziende che realizzano batterie per sostenere una spinta produttiva vigorosa e incentivare la diffusione di massa delle vetture elettriche”. Le parole di Stefan Sommer - responsabile degli acquisti del costruttore tedesco - all’agenzia di stampa Reuters manifestano la volontà di Volkswagen di essere tra i primi costruttori automobilistici che investono in accumulatori.

Una scelta necessaria perché, secondo quanto stimato dal manager, il gruppo comprerà nel futuro batterie per circa 50 miliardi di euro. Proprio per questo Sommer è intenzionato a intensificare i rapporti con i maggiori produttori di accumulatori al mondo come la svedese Northvolt, la coreana Ski, LG Chem, Samsung SDI e CATL.

Bisognerà studiare dei piani industriali condivisi e soddisfare una domanda diversificata: "Non tutti i fornitori sono convinti che la mobilità elettrica arriverà su una scala così ampia: è invece necessario convincerli a investire più soldi nello sviluppo di batterie per l’auto", dichiara Sommer.

150 gigawattora nel 2025

Il tempo stringe. Il gruppo Volkswagen entro il 2025, se dovesse rispettare i piani annunciati, necessiterebbe di circa 150 gigawattora di capacità produttiva, una cifra in aumento del 100% nel 2030. Stime che fanno un po’ paura a chi vuole fare impresa in questo nuovo settore.

“La nostra tendenza è quella di siglare joint venture: i fornitori si stanno chiedendo se il mercato sta per decollare, ma nel frattempo si rendono conto che è un'opportunità. Per questo l’atteggiamento di Volkswagen è quello di finanziarli per condividere con loro il rischio". E i profitti, se e quando arriveranno.

33 elettriche entro il 2023 

La politica del costruttore tedesco dovrebbe permettergli di anticipare le mosse, studiando i problemi produttivi derivati dalla realizzazione di batterie e di veicoli a zero emissioni. Audi ad esempio - secondo il quotidiano belga L’Echo - ha dovuto rivedere i piani per la produzione della e-tron nella fabbrica di Bruxelles proprio per difficoltà legate alla disponibilità degli accumulatori.

Il gruppo Volkswagen sta riorganizzando 16 stabilimenti per costruire veicoli elettrici e prevede di iniziare a produrre 33 vetture a zero emissioni con i marchi Skoda, Audi, Volkwagen e Seat entro la metà del 2023. Intanto a settembre, al Salone di Francoforte, il marchio di Wolfsburg presenta la ID. 3, modello di debutto della piattaforma MEB che secondo Jürgen Stackmann - responsabile vendite del marchio - sarà la prima "auto elettrica di massa". Prezzo: da 30mila euro.  

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